Quando da bambina chiesi a mio padre come potevo essere brava in tutte le cose, lui mi rispose che non era possibile, ma nemmeno importante: l’importante era saper fare anche poco di tutto, per non dover mai rinunciare a un’opportunità. Detestai immediatamente l’idea di non poter eccellere in ogni disciplina e decisi, come sempre, di fare esattamente l’opposto di quello che mi era stato consigliato. Così, imparai a fare in modo impeccabile una cosa soltanto in ogni campo che mi venisse in mente.

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Imparai a suonare -bene- una sola canzone alla chitarra (Terry’s Song di Bruce Springsteen).
Imparai a memoria una sola poesia (Il Cinque Maggio, perché se doveva essere una, almeno che lasciasse le maestre a bocca aperta).
Imparai a giocare solo a tennis.
Imparai a cucinare (se così si può dire) un solo piatto.

È per il terzo appuntamento che solitamente preparo la torta di mele, perché il terzo appuntamento è quello che conta, almeno così dicono. No, non parlo di quello a cui state pensando: intendo dire che è al terzo appuntamento che si fanno le domande importanti. Quelle che decidono.
Qual è stato il tuo momento più difficile?
Qual è la tua idea di famiglia?
Di spiritualità?
Di amore?
Di felicità?

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-Qual è la tua idea di felicità?
-Vuoi la risposta lunga o quella corta?

Non so quando sia successo, non so quando la mia idea di felicità abbia smesso di comprendere Los Angeles, un jet privato e una parte nell’ultimo film di Christopher Nolan. Non so se sia stato un giorno particolare, quello in cui ho smesso di chiedermi come sarebbe stata la mia vita se fossi nata a New York, se fossi stata la figlia di una star di Broadway, se avessi impressionato un importante agente litigando con la cassiera di una banca.

So solo che un giorno, ascoltando una canzone, ho capito che in qualche modo la luce si era spostata altrove.

Mamma credo che tu l’abbia saputo, mi sono sposato in Tennessee. Ho una ragazza dagli occhi blu che stravede per me.
Abbiamo una casa immersa nella campagna, con un ruscello che le scorre accanto. E abbiamo un cane che non abbaia nemmeno alle lucciole.
I nostri vestiti sono stesi appena fuori dalla porta sul retro, e c’è un copertone che fa da altalena.
C’è una chiesa che non riesco mai a trovare quando arriva domenica, ma sono certo di aver trovato il mio posto.

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Passare l’estate tagliando legna per l’inverno, risparmiando per la fiera di paese. Coltivando grano e patate, indossando vecchi blue jeans. La voce è quella di Johnny Cash, che fa sembrare questo l’unico sogno possibile.

Mamma, tu e papà dovreste passare e fermarvi da noi, qualche volta: so che la adoreresti. Tu e lei potreste parlare di bambini, preparare una torta di mele. Intanto io e papà potremmo passeggiare, ricordando i vecchi tempi.

Non è questa, in un certo senso, tutta la felicità che esiste?

Apple Pie all’americana

Ingredienti
500 g di farina bianca “00”, 300 g di burro, 100 g di zucchero di canna, 50 g di zucchero a velo, 7 cucchiai di acqua fredda, 5 mele Golden Delicious, 3 cucchiai di farina di mais, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 baccello di vaniglia, 1 cucchiaino di aceto di mele, 1 limone, 1 uovo, noce moscata

Preparazione
Prepara la pasta frolla lavorando velocemente la farina setacciata, lo zucchero a velo, 250 g di burro ammorbidito e il sale. Aggiungi acqua e aceto e impasta con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo e ben sodo, poi suddividi la frolla in due parti e lasciale riposare in frigorifero per almeno un’ora, avvolte nella pellicola trasparente. Nel frattempo sbuccia le mele, tagliale a pezzi e mescolale in una ciotola con lo zucchero di canna, la cannella, un po’ di noce moscata e i semini di vaniglia estratti dal baccello. In un contenitore a parte unisci la farina di mais con 2 cucchiai di succo di limone. Fai sciogliere il burro rimasto in una padella e caramella le mele mescolandole con cura per almeno 5 minuti, poi aggiungi l’impasto di farina di mais e limone e lascia sul fuoco per altri 5 minuti. Fai riscaldare il forno a 180°C, ungi con un po’ di burro uno stampo da crostata e poi stendi i panetti di pasta frolla in due sfoglie rotonde dalle dimensioni un po’ più grandi di quelle dello stampo. Metti uno dei dischi di pasta frolla sul fondo dello stampo, fai qualche foro con la forchetta, ricoprilo di carta da forno e ceci o fagioli secchi e metti in forno per circa 15 minuti. Dopodiché riempi lo stampo con le mele e ricopri la superficie con l’altra sfoglia. Togli la pasta in eccesso, poi chiudi e sigilla con attenzione i bordi della torta e fai alcuni piccoli tagli sulla superficie di pasta per lasciarla respirare in cottura. Con la frolla rimasta puoi decorare la superficie della torta a tuo piacimento. Spennella la torta con tuorlo d’uovo sbattuto con un po’ d’acqua. Lascia cuocere in forno preriscaldato l’apple pie per circa 45 minuti. Puoi gustarla calda o fredda: è ottima accompagnata da un po’ di gelato alla vaniglia.

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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

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