Il caldo torrido è arrivato. E, come sempre, arriva di domenica, proprio quella in cui non puoi muoverti da casa perché hai preso la decisione cosmica di dare una pulita, decisione ovviamente irrimandabile non tanto perché aspetti la visita di un ispettore sanitario ma piuttosto quella della suocera, che è decisamente peggio al punto che quasi rimpiangi l’ispettore…

Te ne rendi conto immediatamente, alla mattina presto, quando apri una finestra e non senti neanche un filo d’aria entrare ma solo un’eco strana, un refolo di caldo che viene dalla terra, un phon al naturale.

A questo punto il primo problema da risolvere è trovare un’occupazione per cane marito e bambino che, al momento, sono letteralmente sciolti, catatonici e stranamente immobili, sul pavimento ossia l’unico elemento della casa che per ora non scotta.

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Dopo aver accantonato la loro geniale soluzione contro la calura, ossia bere bibite ghiacciate fino a sera e bagnarsi a turno con la canna per annaffiare il giardino, e dopo aver capito che anche solo il pensiero di avvicinarmi ai fornelli in balia di quei 35°C esterni per preparare del cibo mi terrorizzava, l’idea del secolo arriva senza preavviso.

Perché non preparare il seitan in casa? Procedimento sufficientemente lungo per tenere occupati gli altri abitanti dell’appartamento!

Per preparare il seitan ci vuole spirito, acqua e fuoco, come nei procedimenti alchemici. E, di fatto, sembra davvero un ricetta alchemica. Prima di tutto bisogna fare un impasto con acqua e farina e lavorarlo con molta energia per ottenere un composto elastico e morbido. Poi, dopo averlo lasciato a riposare in frigorifero, inizia il “lavaggio”: il panetto di pasta va ripetutamente risciacquato per permettergli di rilasciare amido e trattenere il glutine. Va strizzato e strapazzato sotto l’acqua fresca corrente per un bel po’ di tempo, finché l’acqua di risciacquo da bianca e torbida diventa man mano più limpida e trasparente. L’impasto, ridotto di circa la metà del suo peso, sarà diventato spugnoso e poroso. Dopo averlo condito con spezie o salsa di soia, il seitan deve essere arrotolato ben stretto in un canovaccio di cotone e cotto nel brodo vegetale per almeno un’ora.

L’estrazione dell’essenza glutinosa dalla farina ha occupato tutti e quattro (cane compreso) per tutta la giornata, completamente immersi e stupefatti nel nostro esperimento magico.

E chi se ne importa se ho una casa piena di fanghiglia farinosa, se non ho fatto le pulizie, se è arrivata la suocera e abbiamo fatto finta di non esserci (pur avendo tutte le finestre di ogni stanza spalancate): c’è la magia che ci salva. Anche dal caldo.

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Probabilmente rimarrà un esperimento casalingo unico e irripetibile – in effetti abbiamo quasi prosciugato la falda acquifera per ottenere un panetto di glutine – o forse, chissà, continueremo a fare esperimenti, a provare e riprovare esperienze e gusti strani. Forse, alchimisti, lo diventeremo davvero. O forse lo siamo già.

Bucatini alla carbonara di seitan e zucchine

Ingredienti
400 g di bucatini, 300 g di seitan al naturale, 3 zucchine, 3 fiori di zucca, 1 limone naturale non trattato, 1 spicchio d’aglio, panna di soia, curcuma in polvere, timo fresco, olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Preparazione
Taglia il seitan a dadini e le zucchine a spicchietti di medie dimensioni. In una padella antiaderente fai rosolare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio, finché non risulterà leggermente appassito. A questo punto fai cuocere il seitan e le zucchine nella padella, aggiungendo un pizzico di sale e pepe, finché la verdura non sarà cotta ma ancora croccante. Nel frattempo fai lessare, in una pentola d’acqua già salata, i bucatini, mantenendoli un po’ al dente. In una ciotola metti qualche cucchiaio di panna di soia e aggiungi un cucchiaino di curcuma: mescola fino a quando la crema non avrà assunto un colore omogeneo. Appena pronti i bucatini falli saltare in padella con le verdure, il seitan e, per ultimi, i fiori di zucca tagliati a strisciette. Fai mantecare la pasta con la panna alla curcuma e servi i bucatini alla carbonara vegetale aggiungendo timo fresco e un po’ di buccia di limone grattugiata.
Attenzione: se sei celiaco o hai qualche intolleranza al glutine sostituisci i bucatini con una pasta lunga di mais o riso e al posto del seitan utilizza il Tofu (al naturale o affumicato): è un’ottima variante!

Abbinamento consigliato: una bella Malvasia, uno fra i vitigni più antichi e aromatici che esistano. Un vino amarognolo, profumatissimo, dissetante. Da provare almeno una volta nella vita con le malvasie biologiche e biodinamiche di Camillo Donati.

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about Lidia

Sono una neo-mamma, ex-carnivora, in rotta di collisione con il mondo bio. In equilibrio precario tra la disciplina Zen di coltivare sul balcone e la tentazione di abbandonarmi al fritto, cerco costantemente conferme da tutti (cane compreso) Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

2 comments
  1. barbara @ pane&burro says:

    geniale!
    ci vedo anche lo spot: contro la canicola estiva, fatti un panetto di seitan!
    mi ha fatto sorridere dall’inizio alla fine questo racconto, e la ricetta si quella davvero è geniale! 🙂

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Barbara! Ma grazie mille, siamo davvero molto contente che il post ti sia piaciuto e ti abbia fatto sorridere! La ricetta, secondo noi, è buonissima: semplice ma super gustosa!

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