Cena di prova del “Super Progetto”, l’invitato a sorpresa, unico maschio nel mucchio, è uscito a fumarsi una sigaretta sul balcone. Daniela mi incalza mentre Emma guarda nel vuoto (o verso il balcone, dir si voglia) con il viso leggermente arrossito.

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-Ma cosa ti è venuto in mente? Sembra un circolo di lettura di casalinghe dell’Alabama!
-Vabbè dai, adesso non esagerare. Diciamo che forse ho estremizzato un po’ il concetto di monocromatismo.
-C’è così tanto rosa che persino Jane Austen si sentirebbe a disagio.
-Ma io pensavo che a Emma piacesse il rosa! Io ho anche un rapporto conflittuale con questo colore, mi ricorda l’infanzia e mia madre che me lo voleva far indossare per forza mentre io volevo solo vestirmi di nero! Ok, probabilmente ho esagerato e lo so che è l’unico maschio e decisamente molto alfa della serata ma guarda che se la supera è la vittoria. E comunque per ora ha mangiato tutto, quindi i piatti sono buoni (e ci mancherebbe, cucino io!) e non mi sembrava affatto annoiato, anzi. Ride molto (e anticipo la risposta: no, non credo rida di noi). Su, abbi fiducia e per stasera zero disfattismo. Il rosa è il colore dell’ottimismo, sappilo.
-Ragazze ssshh: sta tornando!

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L’altro giorno Emma si scaraventa nel mio appartamento, parecchio trafelata, e mi annuncia che ci sarà una cena di prova del nostro progetto culinario e che ci sarà anche un ospite. Maschio. Poi sono arrivati una serie di “tipregotipregotiprego” e poi ho sentito profumo di fiori e cioccolata, chissà perché…
Sono seguiti due minuti di miei improperi, che evidentemente si aspettava perché non ha battuto ciglio, causati dall’ansia da prestazione e dalla crisi organizzativa momentanea.
Il mio senso pratico ha, fortunatamente, preso subito le redini del problema e poi le sfide mi sono sempre piaciute. Inoltre adoro fare la collaborazionista, decisamente.

Ho sempre preferito la scena della gara di mangiatori di torte di Stand by me al pranzo con le quaglie alla rosa di Come l’acqua per il cioccolato, ma in verità un po’ ci credo: la cucina è prima di tutto affetto e, a volte, anche un po’ magia quando si riesce a trasmettere qualche sentimento o comunicare una sensazione forte attraverso una ricetta. A volte la cucina è un incontro. Una situazione assurda e inusuale o una cena tutta rosa spesso basta per catturare qualche ricordo e capire che quel ricordo lo possiamo mettere un po’ dappertutto e niente e nessuno potrà toccarlo. E magari capire che oltre al ricordo c’è qualcosa in più.

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Alle 4:00 di notte non ho ancora finito di riassettare. Quindi: la cena è andata benissimo ma decisamente devo migliorare la razionalizzazione strumentale in cucina.
Ribadisco, la cena è andata benissimo. La luce del portichetto all’entrata è ancora accesa: Laura 1 – Daniela 0.
E a questo punto sfatiamo anche il luogo comune che le cipolle siano antisociali.

Vellutata di rapa rossa, patata americana e timo

Ingredienti
600 ml di brodo vegetale, 400 g di rape rosse, 150 g di Parmigiano Reggiano grattugiato, 100 g di panna liquida da cucina, 1 porro piccolo, 1 patata americana, olio extravergine d’oliva, timo, sale e pepe

Preparazione
Prima di tutto fai lessare le rape in acqua bollente, pelale e tagliale a pezzetti. In un tegame fai soffriggere con un filo d’olio il porro, tagliato a fettine molto sottili: appena inizierà a dorarsi, aggiungi le rape a cubetti, la patata americana sbucciata a pezzetti e lascia insaporire il tutto per qualche minuto. Inizia, un poco alla volta, ad aggiungere il brodo vegetale caldo nel tegame: mescola di tanto in tanto e fai cuocere gli ingredienti per circa 40 minuti a fuoco moderato. A qualche minuto dalla fine della cottura aggiungi sale e pepe e frulla il composto con il minipimer finché non avrai ottenuto una crema liscia, compatta e coloratissima. Se necessario puoi aggiungere un po’ di brodo, se la crema risulta troppo ristretta o puoi lasciarla a sobbollire ancora sul fuoco, se risulta troppo liquida. In un tegamino a parte prepara una crema al Parmigiano: fai scaldare la panna sul fuoco e quando è ben calda aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato. Continua a mescolare con una frusta fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Servi la vellutata con un po’ di crema al Parmigiano, timo e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Focaccia con patate gialle, patate americane e cipolle

Ingredienti
500 g di farina biologica bianca “0”, 300 ml di acqua a temperatura ambiente, 80 g di olio extravergine d’oliva, 25 g di lievito di birra in panetto, 1 patata gialla, 1 patata americana, sale

Preparazione
Fai sciogliere in un bicchiere con un po’ d’acqua tiepida il lievito di birra. Poi mescola su una spianatoia la farina con l’acqua, 50 g d’olio, un cucchiaino di sale e il lievito di birra sciolto. Amalgama con le mani tutti gli ingredienti per almeno 15-20 minuti, poi lascia riposare l’impasto per un paio d’ore finché non avrà raddoppiato il suo volume. Piega la pasta in 2 o 4 parti per renderla più elastica e stendila, a mano o con il mattarello, in una teglia da forno unta con un po’ d’olio. Lascia lievitare la pasta per circa un’ora in un ambiente a temperatura costante, ad esempio all’interno del forno spento con la luce accesa. Nel frattempo lava, sbuccia e affetta sottilmente le verdure. Dopo la lievitazione stendi l’impasto con le mani, usando tutte le dita, schiacciandola il più possibile su tutta la superficie della teglia: dovrà risultare abbastanza sottile. Ungi la superficie con l’olio, stendi a strati le fette di patate e la cipolla e metti la focaccia in forno preriscaldato a 230° per 20-30 minuti. Sfornala quando è croccante e dorata.

Insalata con radicchio, cavolo viola, germogli di soia e tofu affumicato

Ingredienti
300 g di tofu affumicato, 60 g di acetosella verde, 2 cespi di radicchio rosso, ½ cavolo cappuccio viola, 1 melagrana già sgranata, 1 pompelmo rosa, germogli di soia, semi di zucca e sesamo, olio extravergine d’oliva, sale

Preparazione
In una ciotola sciogli un pizzico di sale con il succo ottenuto dalla spremitura del pompelmo, 8 cucchiai d’olio e mescola con energia il composto con una forchetta: mentre prepari l’insalata, riponi la salsina in frigorifero. Lava l’acetosella, il radicchio e il cavolo viola e lasciali sgocciolare molto bene. Asciuga il tofu e taglialo a cubetti molto piccoli. Riunisci in una ciotola tutti gli ingredienti: l’acetosella, il radicchio e il cavolo tagliati a striscette sottili, i cubetti di tofu e aggiungi, per aromatizzare, i germogli di soia, i grani di melagrana e semi di zucca e sesamo. Estrai la salsina dal frigorifero, sbattila ancora per qualche minuto con la forchetta e poi versala come dressing saporito sulla tua insalata, amalgamando accuratamente gli ingredienti prima di servire.

Girelle con pere e cannella

Ingredienti
300 g di farina bianca “00”, 100 ml di latte intero, 80 g di burro, 60 g di zucchero di canna, 30 g di zucchero semolato, 10 g di lievito di birra fresco, 3 pere, 1 uovo, 1 bacca di vaniglia, 1 limone naturale non trattato, cannella in polvere, zucchero a velo, sale

Preparazione
Prima di tutto sciogli il lievito con un po’ di latte tiepido. In una ciotola grande versa la farina, lo zucchero, il latte (compreso quello con cui hai sciolto il lievito), i semi della bacca di vaniglia e inizia ad impastare. In un secondo momento aggiungi un pizzico di sale, la buccia grattugiata di ½ limone ben lavato e l’uovo, continuando ad amalgamare con attenzione. Aggiungi poi, a pezzetti, 50 g di burro ammorbidito, lasciandolo assorbire dall’impasto poco per volta. Quando hai ottenuto una pasta morbida, elastica e omogenea, mettila a lievitare coprendo la ciotola con della pellicola, all’interno del forno spento con la luce accesa per almeno un paio d’ore o finché non sarà duplicata di volume. Nel frattempo prepara la farcitura. Sbuccia e taglia a dadini le pere e mettile in una casseruola con 30 g di zucchero di canna, 2 cucchiai di succo di limone e un po’ di cannella in polvere. Fai cuocere le pere, continuando a mescolare, fino ad assorbimento del liquido di cottura. Rirendi l’impasto e stendilo su un tagliere infarinato con un mattarello fino a ottenere una sfoglia rettangolare di circa 5 millimetri di spessore. A questo punto farcisci l’impasto: spalma sulla superficie un composto ottenuto mescolando il burro e lo zucchero di canna rimasti, ricopri con le pere cotte e aromatizzate e arrotola l’impasto partendo dal lato più lungo per poi tagliarlo a rondelle di un paio di centimetri di spessore. Metti le girelle su una teglia capiente ricoperta con carta da forno e lasciale lievitare per un’altra mezz’ora. Spennella le girelle con un po’ di latte e mettile in forno già riscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti, fino a doratura completa. Appena pronte cospargile di zucchero a velo e servile ancora calde.

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about Laura

Dicono che io sia una foodie esperta, musicofila e librofila, irrimediabilmente affetta dalla sindrome della tuttologia. Se la vita fosse una selezione di categorie, mi collocherei in quella degli "smanettoni". Moderatamente nerd, talvolta mi convinco di essere la reincarnazione di Carême. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a est.

2 comments
  1. barbara @ Pane&Burro says:

    CHE PROGETTOOOOOO?????????????
    vojo sape’…
    🙂
    p.s. e comunque, già mi piace!

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