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C’è un legame particolare che mi lega al mondo del giallo. Per questo, quando Laura ha annunciato che la nostra prima cena “ufficiale” sarebbe stata ispirata a crimini e delitti e commissari e investigazioni, sono certa di aver esultato apertamente.

Ai tempi della scuola una delle mie maggiori preoccupazioni era riuscire ad arrivare a casa abbastanza velocemente da poter guardare l’episodio in onda de La Signora In Giallo.
Immancabilmente perdevo i primi dieci minuti, poiché le leggi della fisica non sono semplici da aggirare, e quindi l’omicidio era già stato commesso. La sfida era riuscire ugualmente ad azzeccare l’assassino e, va detto, mi riusciva quasi sempre.
I nipoti di Jessica non erano mai colpevoli e, nonostante nei suoi numerosi viaggi lontano da Cabot Cove ci fossero sempre ufficiali di polizia pronti a metterle il bastone tra le ruote liquidandola come una vecchia vedova con la passione per il dramma, J.B. convinceva tutti della propria competenza e si assicurava amici per la vita. La sua fiducia nelle proprie abilità l’ha prontamente eletta a mia maestra di vita.

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Non so dire quante volte abbiano trasmesso l’episodio ambientato nel carcere femminile, ma so dire con certezza che ogni volta impedivo alla mamma di cambiare canale, nonostante la delusione per dover assistere a una risoluzione che entrambe conoscevamo a memoria.

Jessica era petulante e saccente, inopportuna, invadente e portava con sé una buona dose di sfortuna, ma nessuno riusciva a trattenersi dall’amarla. Jessica vestiva come la zia che non vuoi andare a trovare, perché ti costringe a confessare anche il più imbarazzante dei segreti. Dovevi invidiarla per forza: non aveva lavorato un giorno in vita sua e sfornava un best seller dopo l’altro, tra un giro in bici e una tazza di tè.

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Cabot Cove, fatta eccezione per il numero straordinario di morti violente, era un paradiso. Un luogo in cui tutti erano tuoi amici (quando non erano il tuo assassino, certo).
Molti anni dopo, durante il tour degli Universal Studio a Los Angeles, sono passata di fianco al porticciolo esclamando “Cabot Cove!”, ma l’infornata di turisti era più interessata all’aneddoto che vedeva lo stesso set come location del film Lo Squalo. Non me ne importava. Ero a Cabot Cove, finalmente. Ammetto di essermi commossa, quella commozione che ti prende rivedendo un luogo della tua infanzia.

Comunque. È a Jessica Fletcher che ho pensato tutto il pomeriggio, auto-relegata ai lavori che richiedessero la minor competenza culinaria possibile: lavare piatti, spostare piatti, controllare il timer del forno. La tavola è competenza di Daniela, la cucina di Laura, l’organizzazione di Lidia e io, beh, io ho fatto la mousse al cioccolato. Sotto supervisione. Due volte, per essere certe che non avessi inavvertitamente lasciato qualche frammento di guscio d’uovo. Non è successo, sono pronta a giurarlo.

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E adesso che sono tutti a tavola e io, in cucina, cerco di togliere la macchia di ciliegie dalla mia gonna bianca, li sento ridere e decidere quale sia l’indagine più intricata di Montalbano, leggere citazioni di Truman Capote e fare imitazioni di James Bond e penso che ognuno di noi abbia un legame particolare con il mondo del giallo. Non solo io.

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Nonostante questo, non smetto di sentirmi speciale e mi perdo a rivivere per un attimo la mia infanzia nel Maine con la zia Jessica che quella volta mi ha scagionato dall’accusa di aver accoltellato il mio agente immobiliare e ha trovato il tempo per procurarmi, oltre a un alibi, anche un marito. Quanto mi manca.

Uova alla Benedict

Ingredienti per 4-6 persone

Per la salsa olandese: 150 g di burro, 80 ml di acqua, 30 g di succo di limone, 5 tuorli, sale e pepe bianco

Per le uova alla Benedict: 2 muffin inglesi o fette di pane in cassetta, 2 cucchiaini di aceto di vino bianco, 4 fette di bacon, 4 uova, paprika, prezzemolo, sale e pepe

Preparazione

Inizia preparando la salsa olandese con ingredienti a temperatura ambiente: sbatti con una frusta in un tegame i tuorli d’uovo con un pizzico di sale e l’acqua, falli cuocere a bagnomaria in un pentolino fino a ottenere uno zabaione soffice. Poi inizia ad aggiungere, lentamente e a filo, il burro fuso non troppo caldo (60°C). Solo a fine cottura, 10 minuti saranno sufficienti, aromatizza la salsa con il succo di limone e pepe bianco.
Passa alla preparazione delle uova in camicia: riempi una casseruola con acqua e aggiungi l’aceto. Rompi le uova in una ciotola facendo attenzione a non danneggiare il tuorlo. Quando l’acqua inizierà a bollire, sala e abbassa la fiamma mantenendo un’ebollizione molto debole. Fai scivolare delicatamente dalla ciotola l’uovo nell’acqua, dopo circa 3 minuti estrailo con una schiumarola. Ripeti la stessa operazione per le altre uova.
A questo punto riscalda il bacon e tosta i muffin tagliati a metà o delle fette di pane. Ora non ti resta che comporre le uova alla Benedict: adagia i muffin inglesi o il pane tostato su un piatto, stendi su ognuno una fetta di bacon e un uovo in camicia. Aggiungi sale e pepe. Guarnisci con abbondante salsa olandese, un pizzico di paprika e un po’ di prezzemolo.

Tè e scones alla marmellata e burro

Ingredienti per 4-6 persone

250 g farina bianca “00”, 60 g di burro, 150 ml di latte, 1 bustina di lievito per dolci, 2 cucchiai di zucchero, 1 uovo, sale

Preparazione

In una ciotola metti la farina setacciata, il lievito per dolci, un pizzico di sale e lo zucchero: taglia a dadini il burro, lascialo ammorbidire a temperatura ambiente e aggiungilo al composto. Comincia a impastare con le mani, aggiungi il latte a temperatura ambiente continuando a impastare finché tutti gli ingredienti saranno bene amalgamati.
Stendi l’impasto con un mattarello dello spessore di 1,5-2 cm e ricava dei dischetti con un bicchiere o un coppapasta del diametro di 6-7 cm. Posiziona gli scones su una teglia ricoperta con carta da forno e spennellali con l’uovo sbattuto. Inforna gli scones a 220°C per 15 minuti circa. A cottura ultimata lasciali intiepidire. Tagliali a metà e servili all’ora del tè con burro, marmellate, composte alla frutta, crema o cioccolato spalmabile a piacere.

Tramezzini del Commissario Maigret

Ingredienti per 4-6 persone

8 fette di pane nero di segale, 12 pomodori datterini, 8 fichi maturi, 100 g di gorgonzola dolce, 100 g di caprino spalmabile, 1 mazzetto di rucola, miele d’acacia, origano, timo fresco, zucchero, olio d’oliva extravergine, sale e pepe

Preparazione

Lava fichi, rucola, timo e pomodori. Fai cuocere i pomodori confit: tagliali a metà per il lungo e disponili con il taglio verso l’alto su una teglia ricoperta di carta da forno. Aggiungi in modo uniforme una miscela di olio d’oliva extravergine mescolato con un po’ di miele, origano, sale, pepe e spolverizza i pomodori con pochissimo zucchero. Metti in forno la teglia a 140°C per circa 2 ore.
Aromatizza il caprino: trita finemente la rucola e mescola con il caprino, un po’ d’olio, sale e pepe. Appena i pomodori saranno pronti, metti nel forno caldo i fichi tagliati in 4 parti: sarà sufficiente lasciarli asciugare 5 minuti.
A questo punto prepara i tramezzini: fai tostare il pane e stendi su 4 fette la gorgonzola (lasciata un po’ fuori frigo per mantenerla morbida), adagia sopra i fichi caldi, un filo di miele e qualche fogliolina di timo. Sulle altre 4 fette spalma il caprino lavorato con il pesto di rucola e adagia i pomodori confit e un filo d’olio a crudo.

Pasta al forno del Commissario Montalbano

Ingredienti per 4-6 persone

600 g di maccheroncini (sedani), 200 g di caciocavallo fresco, 300 g di macinato di manzo, 50 g di mortadella a fette, 2 uova sode, 4 melanzane, 1 cipolla, 1 carota, 150 g di pecorino grattugiato, passata di pomodoro, pangrattato, 100 ml di vino bianco, basilico, olio d’oliva extravergine, sale e pepe

Preparazione

Taglia le melenzane a fette alte circa ½ cm e, dopo averle lasciate per più di 1 ora in acqua e sale, scolale accuratamente e friggile in olio d’oliva.
Nel frattempo in un tegame scalda abbondante olio, versa la cipolla e la carota tritate, fai soffriggere e aggiungi il macinato. Sfuma con il vino bianco, aggiusta di sale e pepe, aggiungi qualche cucchiaio di passata di pomodoro e fai cuocere per circa 30 minuti.
Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scola. Nel frattempo prepara il sugo: in una casseruola con un filo d’olio fai soffriggere ½ cipolla tritata, aggiungi il passato di pomodoro e qualche foglia di basilico; fai cuocere a fiamma media per circa 20 minuti, condisci la pasta e lasciala raffreddare.
Ungi una teglia e spolverala di pangrattato, versa la pasta alternandola a strati con il sugo di carne, le melenzane fritte, il pecorino grattugiato, basilico, le uova sode a fette, il caciocavallo e la mortadella. Sull’ultimo strato di pasta metti le melenzane, il sugo di carne e molto pecorino grattugiato con le ultime fette di caciocavallo. Passa la teglia in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti e servi la pasta calda o tiepida, a piacere.

Brasato di maiale alla birra

Ingredienti per 4-6 persone

1,4 kg di spalla di maiale disossata (o spezzatino di coppa), 60 g di farina bianca “0”, 80 g di burro, 900 g di cipolle a fette, 1 foglia di alloro, 1 cucchiaino di timo fresco (o ½ cucchiaino di foglie essiccate), ½ l di birra, 3 cucchiai di olio d’oliva, ½ cucchiaino di paprika, ½ cucchiaino di sale, 1 pizzico di pepe bianco appena macinato

Preparazione

Elimina dal maiale il grasso e i tendini e taglia la carne a dadi di circa 5 cm di lato. Mescola la farina, la paprika, il sale e il pepe bianco e infarina i pezzetti di carne. Scalda l’olio in una casseruola di ghisa, rosola il maiale e poi conservalo a parte. Sciogli il burro in una padella e soffriggi le cipolle, mescolando spesso, poi rimuovile con un mestolo forato e trasferiscile nella casseruola. Posiziona nuovamente il maiale e aggiungi la foglia di alloro, il timo e la birra. Mescola, copri e cuoci a fiamma bassa per circa 2 ore (in alternativa, inforna a 140°C per 2 ore). Gira di tanto in tanto la carne per evitare che si attacchi al fondo: a fine cottura il maiale dovrà risultare tenero. Se il sugo non è abbastanza denso, incorpora un beurre manié (20 g di burro e un cucchiaio di farina lavorati insieme) e mescola fino a ottenere la consistenza desiderata.

Torta di ciliegie

Ingredienti per 4-6 persone

Per la pasta brisée: 250 g di farina bianca “00”, 150 g di burro freddo, 5 cucchiai di acqua fredda

Per il ripieno: ½ kg di ciliegie, 200 g di zucchero, 50 g di burro, 2 cucchiai di maizena o fecola di patate, cannella in polvere

Preparazione

Nel cestello dell’impastatrice metti la farina e il burro, inizia a impastare e, quando il composto risulterà ben sbriciolato, aggiungi l’acqua. Continua a impastare, senza far surriscaldare il burro, fino a ottenere un panetto ben sodo (se non hai l’impastatrice lavora l’impasto a mano).
Fai riposare l’impasto nel frigorifero per almeno 1 ora e nel frattempo prepara il ripieno.
Lava e snocciola le ciliegie, mettile in una casseruola con lo zucchero, il burro, la cannella e la maizena: falle ammorbidire a fiamma bassissima per circa 15 minuti, mescolando spesso.
A questo punto stendi un disco di sfoglia di circa ½ cm di brisée, mettilo in una teglia per crostate del diametro di 20 cm, ben imburrata e infarinata: ritaglia i bordi in eccesso, bucherella il fondo e versa il ripieno di ciliegie (puoi eventualmente ricoprire la torta con strisce di pasta brisée o con un altro disco di pasta, bucherellandone la superficie). Spolverizza il dolce con lo zucchero e mettilo in forno preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti. Quando la torta di ciliegie sarà dorata potrai estrarla dal forno. Lasciala raffreddare prima di toglierla dallo stampo: servi a piacere con un gelato alla crema o fiordilatte fatto in casa.

Mousse al cioccolato alla Poirot

Ingredienti per 4-6 persone

6 uova, 200 g di cioccolato fondente, 2 cucchiai di zucchero, 250 ml di panna da cucina, sale

Preparazione

Fai fondere a bagnomaria il cioccolato con lo zucchero, mescolando continuamente fino a ottenere un composto omogeneo.
Separa i tuorli dagli albumi e tieni da parte 4 tuorli e 6 albumi. Monta gli albumi a neve con un pizzico di sale. Incorpora i tuorli, uno alla volta, al cioccolato fuso mescolando accuratamente. Poi unisci gli albumi montati a neve e versa la mousse appena preparata in coppette o vasetti di vetro. Riponili nel frigorifero per almeno 5 ore e servi la mousse con panna montata fresca non zuccherata.

Vesper Martini

Ingredienti
4,5 ml di London dry Gin, 1,5 ml di russian Vodka, 0,75 ml di Lillet blanc, scorzette di limone biologico non trattato

Preparazione

Raffredda bene la coppa Martini con il ghiaccio. Versa tutti gli ingredienti nello shaker precedentemente raffreddato con il ghiaccio e agita bene. Passa il peel di limone sul bordo della coppa e lascialo scivolare all’interno. Versa il cocktail e servi freddo.

Queste ricette le trovi anche sul numero 46 di Fiorfiore in Cucina – Coop.
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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

2 comments
    • Carlotta Fiore says:

      Jessica è sempre la numero 1… e sì, meglio stare alla larga: la sicurezza non è mai troppa! 😉 Un abbraccio!

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