Non importa come ci si arrivi, quanto tempo ci si metta, importa arrivare.
Questo vale per quasi ogni aspetto della vita: l’amore, il lavoro e, perché no? L’alimentazione.

Nella mia lista delle cose da fare c’era una voce che ignoravo da tempo, per colpa della frenesia, degli impegni, dell’ufficio, del divano. Una voce tra le prime in alto che non riuscivo mai a spuntare: “partecipare a un corso di cucina”.

porri-copia

Il giorno in cui Laura mi ha regalato il libro Cucinare secondo natura è stato il giorno in cui ho deciso di assecondare il mio desiderio e, finalmente, iscrivermi al corso di Lorenzo Locatelli e della sua compagna Jessica Callegaro. Emma ha storto il naso all’idea di un’alimentazione vegana. Per lei, come per molti, questa parola assume immediatamente un diverso significato: rinuncia. Eppure dopo aver conosciuto Lorenzo e la sua famiglia posso dire che nei loro occhi di rinuncia non c’è nemmeno l’ombra.

Durante il corso Lorenzo ci racconta di nonna Antonietta e di sua madre, Catia, che tra l’arte e la scienza scelse la scienza e si dedicò allo studio della medicina prima e della naturopatia poi. Dei suoi bambini che hanno conosciuto la cucina come una stanza di gioco. Lorenzo è anche editore, la sua casa editrice dal nome epico si occupa di naturopatia e medicina naturale, ma anche di cucina e quindi di colori e atmosfere che nei suoi corsi si respirano a pieni polmoni.

2017-03-26_0002-1

L’arte di perdersi nei ritmi del mondo per ritrovare se stessi è qualcosa che allo stesso tempo parla una lingua antica e moderna, che si sposa con ogni parte di noi, ogni fibra del nostro essere, scioglie i nervi e assume l’armonia di una bella canzone, che rilassa ed energizza al tempo stesso come un pomeriggio assolato nel parco a fare quattro chiacchiere con un nuovo amico. Perché vivere in armonia con la natura seguendo il ciclo delle stagioni e imparando a lasciarsi trasportare non è un modo per perdere il controllo, ma in un certo senso paradossalmente è un modo per prenderlo.

Nel sorriso dei bambini, nell’eco delle risate che rimbalzano tra i muri c’è un’idea che voglio portare con me. L’idea che esista un modo per trasformare le abitudini in riti e fare di questi riti una magia che liberi tutto il suo potere quando ne abbiamo bisogno. Che curi la frenesia e lo stress, che ci insegni una nuova strada, appena fuori città, sorvegliata dagli alberi, profumata di pioggia e di sole in cui camminare o correre o anche fermarsi per un momento, alzare la testa e semplicemente respirare.

2017-03-26_0003-1

Con questo tepore nelle ossa me ne torno a casa, pronta a mettere in pratica tutto quello che ho imparato grazie a Lorenzo e Jessica. Un modo nuovo di fare cucina, di prendermi cura di me stessa e delle persone che mi stanno accanto. In questo caso specifico “accanto” significa nello stesso condominio. Come fecero con me qualche anno fa, preparo un biglietto da far scivolare sotto tre porte.

“Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: perché?
Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no?”
Domenica, ore 20
Via delle Ortiche 23

Ringraziamo Lorenzo e Jessica, ideatori del blog di ricette, curiosità e approfondimenti sul mondo veg “Cucinare secondo natura

RICETTE DI LORENZO LOCATELLI E JESSICA CALLEGARO, CUCINARE SECONDO NATURA

Insalata equinozio di primavera

Ingredienti

Cecina strapazzata, 5 foglie di insalata verde, 1 radicchio rosso piccolo, 1/2 rapa bianca, 2 rametti di maggiorana, primule, margherite e viole di campo, germogli, succo di limone o shoyu, olio, sale

Preparazione

Prepara la cecina strapazzata versando in una ciotola 100 ml di acqua, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale. Aggiungi un po’ alla volta 50 g di farina di ceci, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Metti a scaldare sul fuoco una padella antiaderente di piccole dimensioni. Aggiungi un filo d’olio e, una volta scaldato, versa il composto con un mestolo. Utilizzando un cucchiaio di legno continua a mescolare in modo da strapazzare la cecina che deve risultare ben cotta e croccante. Lasciala raffreddare in una ciotola.

Taglia il radicchio, l’insalata e la rapa a listarelle. Unisci la cecina strapazzata, le foglioline di maggiorana, i fiori e i germogli. Condisci con olio, sale, shoyu o succo di limone.

Spaghetti freschi con le fave

Ingredienti

400 g di farina di grano duro semintegrale, 1 cucchiaio d’olio, 1 pizzico di sale

Per il sugo con le fave: 150 g di fave sgusciate, 2 cipollotti, 150 ml di panna di soia, 1 pizzico di curcuma, menta fresca, olio, sale

Preparazione

Disponi a fontana la farina e aggiungi il sale e un cucchiaio d’olio. Versa gradatamente l’acqua amalgamando bene il composto fino a ottenere una consistenza omogenea. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare per mezz’ora. Stendi la pasta: lo spessore deve essere di circa 5 mm. Munisciti di chitarra e procedi a ricavare gli spaghetti. Disponili su uno stendipasta o una spianatoia infarinata per farli asciugare.

Pulisci le fave fresche sgusciandole e privandole del tegumento (se sono piccole e il tegumento è tenero si può utilizzare). Falle sbollentare per 2 minuti, poi scolale e trasferiscile in una ciotola con acqua fredda, ricordando di conservare l’acqua di cottura.
Pulisci i cipollotti, tagliali finemente e falli soffriggere per pochi minuti a fiamma bassa, poi aggiungi le fave, un pizzico di sale e poca di acqua di cottura delle fave, cuoci per 10 minuti sempre a fiamma bassa.
Nel frattempo cuoci la pasta, un minuto prima della cottura buttala in padella con le fave e aggiungi le foglie di menta, una pizzico di curcuma e la panna di soia. Mescola con cura per far amalgamare gli ingredienti.

Torta alla mousse di cioccolato

Ingredienti

Per la base: 300 g di biscotti secchi veg, 3 cucchiai di olio di semi, 3 cucchiai di malto di riso, 3 cucchiai di latte di riso

Per la mousse: 300 g di cioccolato fondente, 250 g di panna di soia, 3 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaino di agar agar, vaniglia in polvere, frutta di stagione

Preparazione

Frulla i biscotti, aggiungi l’olio di semi, il malto e il latte di riso. Amalgama gli ingredienti fino a ottenere un composto lavorabile con le mani. Stendilo sulla base della tortiera in modo uniforme e appiattiscilo bene, poi riponilo in frigorifero.
Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria. Aggiungi la panna, lo zucchero, l’agar agar, la vaniglia e mescola. Versa la mousse sulla base di biscotti e stendila in modo uniforme. Lascia riposare in frigorifero almeno un’ora.

Print Friendly

about Daniela

Mi definiscono una salutista seriale. Se dovessi definirmi in tre punti direi: pilates, consigli della nonna, design Ikea. Se potessi aggiungerne un quarto sarebbe l'Irlanda. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

Lascia un commento