gnocchi 1

Dopo essere entrata e uscita dalla fase depurativa dalle feste natalizie per almeno 8 volte ho pensato di chiudere la partita e superare definitivamente il problema. Mi gioco la carta gnocchi, che è praticamente imbattibile, per rientrare nell’anno nuovo con serietà e carboidrati: un cibo grossolano che trattiene lo spirito nella Materia*. Wow!

Ma purtroppo, ad allontanarmi dalla riuscita del mio piano d’attacco, arriva il classico malefico imprevisto culinario: le patate super farinose e super acquose del suocero. Ciò vuol dire che ci troviamo nell’area di disfacimento della Materia se pensiamo che quei tuberi erano considerati ovviamente la perfezione aurea, tuberi che nessun altro poteva coltivare da qui ai bastioni di Orione.

Più farina aggiungevo alle patate più l’impasto, non so per quale improbabile reazione chimica, diventava liquido. Una tragedia: il blob materializzato in casa mia!
Quando ormai ero sull’orlo di una crisi di nervi con il figliol prodigo che saltellava da una pozza all’altra di purea liquida di patate sul pavimento e meditavo di fare entrare il cane per finire ciò che avevo drammaticamente incominciato lasciandogli “aspirare” via ogni traccia, arriva Paolo che in un guizzo di lucidità mi dice: “ci penso io”.

gnocchi 2

Intanto che rifletto sulle catastrofi che accadranno nella settimana successiva per colpa di questo inaspettato slancio da maschio alfa, poco alla volta il blob inizia a ritirarsi. Con qualche mossa magica nell’impasto, energia cosmica e un sorrisino stampato sulla faccia che aveva quel sapore di vittoria e rivincita verso tutto il mondo femminile dall’infanzia a oggi, si materializzano davanti a me un centinaio di gnocchi, gommosi e incredibilmente sodi. Pago pegno con un chilometro di grazie complimentosi per aver salvato la cena anche se continuo a pensare che sì, Superman che salva il mondo è un’altra cosa, e poi affogo la mia frustrazione personale, che comunque non se n’era andata, scarpettando in quel sugo peccaminoso, laggiù in fondo alla pentola.

gnocchi 3

* Frase rubata con riverenza a Guido Ceronetti.

Gnocchi di patate e sugo rosso alla salsiccia

Ingredienti
1 kg di patate bianche, 500 g di farina bianca “00”, noce moscata, sale
Per il sugo rosso alla salsiccia: 200 g di luganega, 200 g di salsiccia, 1 l di passata di pomodoro fatta in casa, aglio, vino bianco secco, Parmigiano Reggiano DOP, olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Preparazione
Cuoci le patate in abbondante acqua salata (o, se preferisci, puoi farle lessare al vapore): spellale e passale nello schiacciapatate. Aggiungi alla purea ottenuta, un pizzico di sale, la noce moscata e inizia ad incorporare la farina. Lavora il composto con le mani finché l’impasto non risulterà liscio e gommoso (se le patate saranno particolarmente farinose, aggiungi farina finché riescono ad assorbirla e incorporarla). Poi prendi dal panetto piccoli pezzi di pasta e tirali sulla spianatoia, con un po’ di farina, fino ad ottenere dei cilindri abbastanza sottili e tagliali a pezzetti lunghi circa 2 centimetri. Spolverali con la farina e schiacciali con il pollice, uno per volta e con delicatezza, sopra una forchetta, per dargli la tipica forma degli gnocchi. Nel frattempo prepara il sugo: sbriciola la carne della luganega e della salsiccia in una padella antiaderente e falla soffriggere con un filo d’olio, in cui avrai in precedenza fatto rosolare uno spicchio d’aglio intero. Quando la carne sarà ben rosolata sfuma con un bicchiere di vino bianco, aggiungi sale e un pizzico di pepe e incorpora la passata di pomodoro. Prosegui la cottura a fuoco basso per altri 40 minuti, finché il sugo non sarà addensato perfettamente. Fai bollire dell’acqua salata in una pentola capiente e, raggiunta la bollitura, fai cuocere gli gnocchi: appena vengono a galla, scolali con un mescolo forato e condiscigli con il sugo appena preparato e una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato.
Se non mangiate carne: potete condire gli gnocchi con un ragù alle verdure oppure sostituire la salsiccia con seitan a cubetti o ragù di soia disidratata.

Abbinamento consigliato: Violent Femmes del Birrificio del Ducato, una saison dissetante, come quelle di una volta, attraente per la sua semplicità ambiguamente aggressiva. Agrumi e pepe, eleganza e leggerezza.

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about Lidia

Sono una neo-mamma, ex-carnivora, in rotta di collisione con il mondo bio. In equilibrio precario tra la disciplina Zen di coltivare sul balcone e la tentazione di abbandonarmi al fritto, cerco costantemente conferme da tutti (cane compreso) Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

9 comments
  1. Sonja says:

    Questi maschi sempre con qualche segreto nella manica… ma come avrà a fatto?
    Io con gli gnocchi sono un disastro.. ho dato la colpa alle patate, all’acqua, al sale ma mi sto sempre più convincendo che la colpa sia nelle mie mani 😉

  2. Guido Maranzani says:

    Questi sono liffi da bò.

    E come disse Lefty Ruggiero “da che mondo è mondo Donnie i migliori chef sono maschi”
    Che ve lo dico a fare.

    Ma non saranno mai come le rezdore, no no

    • Federica Pasqualetti says:

      Signor Maranzani!!! Bentrovato! Grande film Donnie Brasco! 🙂 Gli gnocchi? Pura lifferia, hai ragione al 100% come pure sull’inciso, mai come le “rezdore”: mai 😉

  3. sbry says:

    Io non riesco a capire perche’vi OSTINATE ad ‘Insegnare’a preparare i gnocchi ,IMPASTANDO,TIRANDO ALLUNGANDO SCHIACCIANDO ecc.. i gnocchi non vanno IMPASTATI MA LAVORATI DELICATAMENTE . Una volta passate le patate,la farina va sparsa sopra e con una spatola si incomincia a “tagliare l’impasto spostandolo “sopra poi “tagliandolo”rispostandolo e poi ancora tagliandolo e cosi via . Niente mescolamenti pesanti niente impastamenti rudi, tutto con la massima delicatezza . Otterrete non un impasto liscio ,ma sicuramente il vero impasto per gnocchi soffici come una nuvola che sanno di PATATE e non FARINA . Tutto questo per evitare che… il glutine si attivi grazie alle braccione potenti del maritone bravo 🙂 rendendo cosi l’impasto colloso che richiede piu farina per rimanere compatto,ma rendendo i vs gnocchi i soliti .quelli che ,buoni si ,ma non sanno di patate anche se sarete pronti a giurare il contrario. Volete la prova ??? Provate a lasciare i vs gnocchi una volta IMPASTATI sul tavolo della cucina per piu’di un’ora ….:))))

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Sabby grazie per i tuoi suggerimenti! 🙂
      Noi li abbiamo preparati seguendo una delle nostre ricette di casa, uno dei tanti metodi che in effetti si possono utilizzare per preparare questo ottimo piatto: faremo tesoro dei tuoi consigli!

  4. Gelmina says:

    Ma che meraviglia! Grazie a Barbara e questa bella iniziativa di artchain ho scoperto questo spazio davvero invitante, interessante e tanta gioia per gli occhi e per il palato! Brave!
    Verrò trovarvi più spesso 🙂

    Gelmina

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Gelmina, grazie mille e benvenuta: vienici a trovare ogni volta che vuoi, ti aspettiamo!!! Hai ragione, davvero bellissima iniziativa quella di Barbara e #artchain 🙂

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