01
Praticamente si è avverato il sogno di stramba adolescente che avevo di scalzare il modello alfa familiare maschile, posizionato a gambe larghe davanti alla griglia, della famiglia italiana in estate. Ore e ore a guardare le braci ardenti sperando di avere quell’attimo, solitario, in cui poter girare la costina e vederla rosticciare alla tua maniera. Non a quella degli altri, alla tua e basta. Finalmente nessuno che ti dice: affetta le verdure che è meglio e apparecchia. E per la prima volta, sfatiamo anche il mito che il barbecue è affare da maschi: non ci saranno ripercussioni bibliche tipo diluvi universali o invasioni di cavallette se oggi si vedranno solo donne davanti al fuoco.
Nel pomeriggio ho preparato almeno 5 marinature diverse: americane, hawaiane, indiane, africane, italiane. Avevo appena posizionato un po’ di costine sulla griglia per preparare delle ribs all’americana, e, mentre mi allontano per andare a prendere le pannocchie per Daniela, noto un cono di fumo nero innalzarsi verso l’alto.

– No… Nono… Aspetta… Emma! Se le giri così tanto, ti viene la tendinite fino al gomito… Aspetta, mettile lì, ecco, al centro, dove c’è la brace più calda, così fanno una bella crosticina e dopo sono più croccanti.

Laura

02

– Anche Paolo fa sempre così! È vero anche che le carbonizza una volta sì e una sì. Da ex carnivora impenitente e incallita è stato come avere in casa l’equivalente per i fumatori di un enorme cerotto alla nicotina!

Non mi sembra vero: due ore senza marito e senza figlio! Non mi sembra vero. Soprattutto davanti a una griglia: provate ad avere l’abitante maschile della casa che ha problemi con le fissazioni a giorni alterni. Oggi carpfishing, domani costruzione di miniature di velieri caraibici in legno, oggi restauratore di flipper, domani radioamatore, dopodomani tecnico specializzato in griglia e affumicatori. Arrivano i primi caldi ed ecco che ti vedi recapitare da Amazon pacchi e pacchi che contengono: smoker verticali, kamado in ceramica, kettle di numerose forme e dimensioni, affumicatori a flusso inverso… Situazione tipo che si verifica nelle settimane successive all’acquisto di attrezzi per il barbecue: dieci giorni per capire il funzionamento, letture di manuali in più lingue dall’inglese al coreano supportati da altrettanti tutorial online e, finalmente, la prova sul campo. Generalmente succede questo: grande dispendio di forze mentali, fisiche e monetarie per organizzare la grigliata del secolo, tentativo di affumicatura, spegnimento continuo dei trucioli di acero bagnati con un Bourbon del 1983 che avrei tanto voluto scolarmi lentamente nel mio rifugio segreto (sempre il bagno) e chiusura della serata con un caustico “sì, ma tanto è roba americana e non funziona”.

Lidia

03

Pensavo di aver sviluppato un’incredibile capacità nell’evitare situazioni sfavorevoli. Negli anni sono riuscita a svincolarmi con una certa grazia da cene, compleanni, feste di laurea, aperitivi di Natale aziendali, carnevali-Halloween-feste in maschera a tema anni ’20, matrimoni, capodanni e (con una soddisfazione se possibile ancora maggiore) feste della donna e addii al nubilato (lo spogliarello maschile è la rovina del genere umano).
L’arte acquisita e perfezionata nel tempo dell’evitare, comunque, risulta piuttosto complessa quando l’evento in questione si tiene nel tuo palazzo. Certo potresti anche fingere un’emergenza altrove, ma poi ti troveresti costretta a girare per la città in auto chiedendoti perché ancora nessuno abbia deciso di importare uno Starbucks, che non avrà i migliori panini del mondo, ma perlomeno ti autorizza a restare seduta in locale da sola per ore e (anzi) ti fa persino apparire cool.

– Eccoti, finalmente! – e mi è parso chiaro di essere l’ospite d’onore del barbecue, invece di quella seduta vicino alla porta che finge di apprezzare gli spiedini, ma non mangia carne e quindi si limita ad accatastare bocconi ai lati del piatto sperando che possa sembrare, con la luce giusta, almeno in parte, vuoto.
Dunque… che lavoro fai? (Laura) Da dove ti sei trasferita? (Emma) Che cosa fa il tuo fidanzato? (Emma) Come mai non lo vediamo mai? (Emma) Ma seriamente non mangi carne? (Laura) Sei vegetariana o solo non ti piace? (Emma) Qual è il tuo film preferito? (Emma) Una piccola pausa interessante in cui Lidia ha elencato le ossessioni del  marito, o fidanzato, non mi è chiaro, comunque uno che sa bene cosa vuole dalla vita (o perlomeno sa bene cosa ordinare su Amazon) e poi di nuovo: Hai animali? Dove andate in vacanza questa estate? Vuoi ancora pannocchie?

– Sì, grazie. Ancora una pannocchia per favore.

Daniela

04

Non proprio il club di Jane Austen, ma direi che il barbecue è stato un successo.
A parte Laura che faceva sembrare la griglia più complessa di una lezione di danza classica (gira, non girare, ferma, adagio) il resto è stato quasi perfetto.
Certo nessuno ha fatto caso al barbecue in sé, che avevo regalato ai miei genitori circa una decina di anni fa solo perché era esattamente lo stesso, stesso identico, barbecue che Homer Simpson tiene nel suo giardino e che mi sono fatta prestare per l’occasione. E, certo, nessuno ha fatto i salti di gioia scoprendo che il dolce della serata non era una torta al cioccolato, ma piuttosto i marshmallow on-a-stick (Snoopy, si sa, è un maestro di vita), ma sento di aver dato il via a qualcosa. Che cosa lo scopriremo al ritorno dalle vacanze.

Emma

05

– La rifacciamo a Settembre?

– Beh, perché no, sempre se il bambino…

– Proviamo ad evolvere:  polenta alla griglia?

– Preferisco le pannocchie.

Grigliata di carne, verdure, pannocchie e marshmallow

Ingredienti
400 g di carne macinata di manzo di prima scelta, 200 g di polpa di vitellone, 200 g di luganega, 12 costine di maiale, 2 melanzane lunghe, 4 salsicce di maiale, 4 pannocchie, 4 fette di Fontina, 4 panini da hamburger, 4 foglie di lattuga, 2 zucchine, 2 melanzane, 2 radicchi rossi trevigiani, 2 spicchi d’aglio, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 1 pomodoro, 1 scalogno, 1 arancia, 1 limone, 1 lime, marshmallow in sacchetto, aglio, alloro, prezzemolo, rosmarino, timo, zenzero fresco, semi di sesamo, vino bianco secco, salsa Worcester, burro, olio extravergine d’oliva, paprika, sale e pepe

Preparazione
Taglia la polpa di vitellone in bocconcini e prepara quattro spiedini, alternando, la polpa con un quadretto di peperone rosso, un pezzetto di luganiga, un quadretto di peperone giallo e così via. Dopodiché metti gli spiedini, le costine, le salsicce (bucherellate con uno spillo) a riposare per un’oretta in una marinata: emulsiona insieme olio, vino bianco secco, un trito di erbe aromatiche (uno spicchio d’aglio, rosmarino, alloro, timo e prezzemolo), lo scalogno a fettine, due cucchiaini di zenzero grattugiato, semi di sesamo, un pizzico di sale, pepe e paprika in polvere, qualche scorza di agrume, il succo del lime e dell’arancia e qualche goccia di salsa Worcester. Prepara poi il burro aromatizzato: amalgama, fino ad ottenere una crema omogenea, il burro con prezzemolo e aglio tritati, un pizzico di sale e pepe e qualche goccia di succo di limone. A questo punto puoi preparare la griglia per la cottura diretta: accendi il carbone e dopo 20-30 minuti, appena sarà diventato incandescente e di un forte colore rosso-arancio, sarà il momento per iniziare a cuocere (avrai raggiunto una temperatura tra i 180 e 200°C). Gli spiedini arriveranno a cottura media in circa 8-10 minuti, le costine di maiale si cuoceranno, continuando a spennellare la marinata, in 10-15 minuti e anche le salsicce in 15 minuti circa saranno pronte. Mentre la carne cuoce, prepara gli hamburger: dividi il macinato in 4 parti, crea quattro polpette tonde e metti al centro di ognuna una noce di burro aromatizzato. Richiudile bene e inizia a farle cuocere sulla griglia, con un pizzico di sale e pepe, ruotandole di tanto in tanto: saranno pronte in una decina di minuti. Verso fine cottura metti i panini tagliati a metà e spennellati di burro fuso sulla griglia per qualche minuto e le fette di Fontina su ogni hamburger: appena sciolte, assembla il panino mettendo prima la carne sulla metà inferiore del pane seguita da una foglia di lattuga e una fetta di pomodoro. Salse, ovviamente, a piacere. Nel frattempo fai grigliare anche tutte le verdure tagliate a fette: melanzane, zucchine, i peperoni rimasti e anche il radicchio trevigiano, suddiviso in 4 parti. Per le pannocchie, un procedimento speciale: cospargile con il burro aromatizzato e falle grigliare per 8-12 minuti. I chicchi saranno ben dorati e potrai servirle con un filo di burro e sale. Ora si mangia: accompagna la grigliata con tutte le salse che vuoi, ad esempio salsa barbecue, ketchup, maionese, salsa alla senape, composta di scalogni caramellati, salsa béarnaise, salsa al gorgonzola, dip vietnamita, chimichurri, salsa verde e chi più ne ha più ne metta. Ciliegina finale sulla torta: infilza sugli spiedini 4 o 5 marshmallow e falli arrostire a fuoco vivo. Indimenticabili! E se vuoi provare a farli in casa, guarda qui!

Abbinamento consigliato: a tutto pasto, dissetante, freschissima, luppolata, la A.F.O. Ale For Obsessed del Birrificio del Ducato.

E se vuoi approfondire prova con il mago del grill: Steven Raichlen.

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about Via delle Ortiche 23

Via delle Ortiche 23 è l’indirizzo di un condominio (immaginario, ma non per questo meno reale) in cui quattro donne molto diverse tra loro vivono e imparano a conoscersi, un luogo in cui raccontano le loro storie attraverso un unico comune denominatore: il cibo.

3 comments
  1. Suze says:

    Ah, scegliere tra queste quattro diventa sempre più arduo… A me fa sempre molto ridere Lidia chiusa in bagno.
    E confesso di nuovo il mio debole per Daniela, sconcertata dagli eventi…
    Lo rifacciamo a settembre?

    • Federica Pasqualetti says:

      Grazieeee Suze! E ovviamente si: a settembre si rifà alla grande! E ne vedremo delle belle 🙂

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