L’ho cercata dappertutto. La lettera che avrebbe dovuto scrivere. E nel frattempo mi è tornata in mente la storia di quella volta in cui ho ne ho ritrovata una nella tasca superiore del mio zaino rosa Invicta. Cinque anni dopo la data in cui era stata scritta dal mio compagno di banco che, forse per timidezza, l’aveva lasciata in un posto in cui era certo l’avrei trovata. L’ultimo giorno di scuola.

orto prima

Di quell’estate ricordo tre cose: le piadine alla nutella di una bancarella di Cattolica, le pale del ventilatore sul soffitto della camera d’albergo che non sembravano volersi muovere e la borsa verde, troppo cara, con cui decisi di sostituire il mio vecchio zaino Invicta. Il rosa era un colore da bambina, pensavo, e ormai avevo 17 anni. Comunque. La lettera rimase lì, venne lavata a 40°, stesa ad asciugare e infilata tra le borse che non si usano mai, fino a quando non traslocai qui. Usai l’odiato zaino per portare una manciata di libri del mio periodo sudamericano (Marquez e Allende, più che altro) e svuotandolo, più o meno improvvisamente capii perché l’ultimo anno del liceo non avevo più un compagno di banco, ma solo occhiatacce e infantili storpiature del mio nome.

Da allora cerco sempre le lettere che dovrebbero essere state scritte. Non le trovo quasi mai.

orto trittico

Non ho trovato quella del Vicino. Ma forse non l’ho cercata abbastanza bene, forse la spedirà, forse l’ha lasciata a Lidia (in questa casa è lei quella con la faccia più affidabile).

Ho fatto in modo di incontrarlo per caso, durante il trasloco: ho passato una settimana nell’orto che Laura ha improvvisato nel nostro giardino. Non è successo, naturalmente, ma ho raccolto così tanta verdura che Daniela si è sentita in dovere di spiegarmi come preparare un’insalata. Ha aggiunto che era arrivato il momento di ricominciare a uscire, ma non so: non mi sento pronta per incontrare musicisti, giornalisti, elettricisti, attori, muratori, ricercatori, registi. Chi non si ferma a dormire, chi al primo appuntamento ti presenta i genitori. Chi dorme con la musica accesa, chi punta la sveglia alle 6:57, chi non ti invita a casa, chi dopo due anni non condivide nemmeno una salvietta.

orto ingredienti
Questa mattina ho incontrato un ragazzo mentre ordinavo un cappuccino al bar. Giacca e cravatta, pensavo mi volesse rimorchiare e invece mi voleva convertire. Credo che basti a garantirmi una settimana extra.

Insalata estiva con verdure dell’orto

Ingredienti
50 g di fagiolini bianchi, 50 g di fagiolini verdi, 10 pomodorini rossi e gialli (varietà Ciliegino), 2 carote, 1 zucchina, 1 cetriolo, 1 scalogno, 1 cespo di insalata Gentilina, 1 peperone verde, menta fresca, timo fresco, senape, yogurt liquido, aceto di mele, gomasio al sesamo tostato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Preparazione
Prima di tutto lava accuratamente tutte le verdure e lasciale sgocciolare molto bene. A parte, in una pentola con acqua leggermente salata, fai lessare i fagiolini cercando di mantenerli comunque ben croccanti. Versa 4 cucchiai d’olio in una ciotola, aggiungi un pizzico di sale, pepe, 4 cucchiai d’aceto di mele, un cucchiaino di senape e sbatti il composto con una forchetta. Mentre componi l’insalata, ricordati di mettere la salsina in frigorifero.
Taglia i pomodorini in 4 parti e il peperone a cubetti, affetta sottilmente le carote e lo scalogno a rondelle, la zucchina e il cetriolo a pezzetti. Unisci in una ciotola tutti gli ingredienti appena tagliati insieme ai fagiolini, all’insalata spezzata con le mani e aggiungi un po’ di timo e un pizzico di gomasio. Estrai la vinaigrette dal frigorifero, sbattila ancora per qualche minuto con la forchetta e poi versala come condimento sulla tua insalata, amalgamando accuratamente gli ingredienti. Prima di servire aggiungi un po’ di yogurt liquido aromatizzato con menta fresca spezzettata e accompagna il piatto con crostini o pane carasau.

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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

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