Mi piacciono le etichette. Anche quando so che non rispecchiano la realtà. Per esempio lavare rigorosamente a mano non è sempre vero. Etichetto tutto, dai barattoli alle amiche: Lidia “mamma” – Laura “foodie” – Emma “cinefila”. Quando un’etichetta attacca, spesso ha un duplice effetto: oltre a confermare personalità o competenze, riduce la personalità o competenza in questione negli altri.

Emma è innegabilmente una cinefila, è una maniaca seriale che venera Netflix e sa citare in ordine i titoli di tutti gli episodi di Friends. Su questo non ci sono dubbi. Nominate una serie tv, non importa che sia arrivata in Italia o che abbia superato la prima stagione, anche fosse stata cancellata al terzo episodio Emma l’avrà sicuramente vista e potrete parlarne con lei per ore. La competenza di Emma porta automaticamente, per contrasto, a pensare che io non ami le serie tv e questo non è vero. Soprattutto quando la serie in questione è Game Of Thrones. Non possiedo un ciondolo a forma di uovo di drago e non indosso magliette con lo stemma dei Lannister, ma non per questo Emma può dire di conoscere Westeros meglio di me. Mettiamola così: se la lotta si riducesse a lei e me, sarei io a sedermi sul Trono di Spade. Se un altro tipo di lotta si riducesse a lei e me, sarei io a prendermi Jon Snow.

Non faccio molta pubblicità a questa mia passione (dipendenza), mi mordo la lingua quando qualcuno lo chiama “telefilm” oppure crede che si dica Games Of Throne e se mi chiedono “ma lo sapevi che al matrimonio di Joffrey e Margaery quelli che suonano sono i Sigur Rós?” faccio la faccia stupita e non rispondo che preferisco la versione di The Rains Of Castamere dei The National. La stessa faccia stupita che ha preso possesso del volto di Emma quando le ho detto che se voleva poteva venire da me a vedere la prima puntata della settima stagione. “Ma io la guardo in contemporanea” ha detto. “Eh, perché: secondo te io no?”. “Ma io la guardo in lingua originale” ha detto. “Eh, perché: secondo te io no?”. Lo scambio si è concluso qui e posso vantarmi di essere stata probabilmente l’unico essere umano sulla faccia della Terra ad averla lasciata senza parole.

Per l’evento ho preparato una cena a tema con l’accuratezza di una (red) wedding planner. Dopotutto è un’occasione davvero speciale, perché come ben sapete quest’anno l’inverno è arrivato, dopo una lunga attesa, in una notte di metà luglio.

Le grafiche e le illustrazioni sono a cura di MondoMombo di Claudia Bordin.

Ringraziamo Elisa Mussolani per aver realizzato i Dolcetti al limone di Sansa e gli Scones del Metalupo.

Insalata estiva di Sansa

Ingredienti per 4 persone

100 g di spinacini, 100 g di bietoline rosse da insalata, 50 g di lattughino, fiori eduli, 150 g di Roquefort, 8 uova di quaglia, 50 g di prugne secche denocciolate, 4 fichi maturi, uvetta, noci, nocciole, mandorle, mirtilli rossi essiccati, 1 lime, 1 limone, miele millefiori, olio extravergine di oliva, aceto di mele, sale e pepe bianco

Preparazione

Prima di tutto lava accuratamente e delicatamente tutte le verdure, i fiori, i fichi e il lime. Fai rassodare le uova di quaglia e, nel frattempo, in una ciotola sciogli un bel pizzico di sale con l’aceto, poi versa 8 cucchiai di olio, un cucchiaino di miele, 4 cucchiaini di succo di limone e un po’ di pepe e sbatti il composto con una forchetta: mentre prepari l’insalata, metti la salsina in frigorifero. Sguscia le uova di quaglia e dividile a metà, prepara il Roquefort a cubetti e taglia le prugne in pezzetti. Prepara delle fettine sottili di lime, tagliale a metà e dividi in 4 parti i fichi. Riunisci nelle ciotole o nei piatti tutti gli ingredienti: spinacini, bietoline e lattughino, i cubetti di Roquefort, le uova di quaglia, le prugne secche e i fichi e aggiungi a piacere uvetta, noci, nocciole, mandorle, mirtilli rossi essiccati e qualche fettina di lime. Estrai la salsina dal frigorifero, sbattila ancora per qualche minuto con la forchetta, poi versala come condimento saporito sull’insalata.

Scones del Metalupo

Ingredienti per 4-6 persone

350 g di farina bianca “00”, 200 g di farina integrale, 30 g di semi misti (semi di zucca, di girasole, di sesamo, di lino, di papavero), 5 g di bicarbonato di sodio, 5 g di lievito istantaneo, 100 g di burro, 30 g di miele millefiori, 1 uovo, 1 pizzico di sale, latte, yogurt

Preparazione

In una ciotola metti le farine setacciate, i semi misti e il pizzico di sale: mescola tutto accuratamente e poi aggiungi il burro, tagliato a dadini. Comincia a impastare, possibilmente utilizzando un’impastatrice, mentre aggiungi il lievito riattivato in un po’ di acqua tiepida, il bicarbonato, il miele e un po’ di latte mescolato allo yogurt. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e l’impasto risulterà morbido e liscio, stendilo con un mattarello dello spessore di 2 cm e ritaglialo a forma di Metalupo. Trasferiscilo in una teglia ricoperta con carta da forno, spennella la superficie con l’uovo sbattuto e inforna lo scone a 180°C per 20-25 minuti finché la superficie non risulterà croccante e di un bel colore dorato.

Zuppa di porri

Ingredienti per 4 persone

1 l di brodo vegetale, 2 porri grandi, 250 g di funghi champignon, 3 patate, 1 bustina di zafferano, 1 limone, burro, zenzero fresco, prezzemolo, menta, cannella in polvere, noce moscata in polvere, chiodi di garofano in polvere, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preparazione

Pulisci e lava accuratamente i porri e i funghi. Fai sciogliere in una casseruola 2 noci di burro e aggiungi la parte bianca e verde chiara dei porri affettati finemente, insieme ai funghi tagliati a fettine: lasciali soffriggere per qualche minuto e unisci le patate dopo averle pelate, lavate e tagliate a cubetti. Lascia cuocere ancora 5 minuti con un pizzico di sale e pepe. Nel frattempo, in una casseruola, porta a bollore il brodo vegetale. Aggiungi le verdure nel brodo insieme a 4 cm di radice di zenzero fresca e grattugiata, un po’ di succo di limone, un pizzico di cannella, noce moscata e chiodi di garofano in polvere. Fai cuocere la zuppa per almeno 30-40 minuti. Verso fine cottura, se vuoi rendere il piatto più cremoso, frulla la zuppa con un minipimer a immersione fino a raggiungere la consistenza desiderata. Infine aggiungi lo zafferano e dopo qualche minuto servi la vellutata con un pizzico di sale e pepe, un filo d’olio a crudo, un po’ di prezzemolo e menta tritati freschi e pane ai cereali caldo e croccante.

Costolette di agnello alle erbe

Ingredienti per 4 persone

16 costolette di agnello, pangrattato integrale, 8 carote con il gambo, 150 g di granella di pistacchio, 2 spicchi d’aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 mazzetto di menta, 1 mazzetto di timo fresco, 1 uovo, aceto bianco, miele millefiori, olio extravergine di oliva, burro, sale e pepe nero

Preparazione

Condisci le costolette con aceto, sale e pepe e lasciale riposare in frigorifero. Prepara un trito con aglio, prezzemolo, timo e menta e aggiungilo, in una ciotola, al pangrattato e alla granella di pistacchio. Inumidisci e amalgama accuratamente la panure con un po’ d’olio di oliva. Nel frattempo lava molto bene le carote, spennellale con il burro e mettile intere in una teglia con un filo d’olio, sale e pepe: lasciale in forno a 180°C per 30-40 minuti. Estrai la carne dal frigorifero e mettila scaldare una padella: prendi le costolette e falle dorare, usando una pinza da cucina, girandole su ogni lato per qualche minuto. Toglile dal fuoco e lasciale raffreddare in una teglia da forno: appena saranno tiepide spennella accuratamente le costolette con il miele e l’uovo sbattuto, quindi passale nella panatura alle erbe aromatiche, ricoprendo interamente la carne. Posiziona le costolette nella teglia e poi in forno preriscaldato a 250°C per 20-25 minuti: se possiedi un termometro per carne la temperatura interna dovrà risultare, a cottura ultimata, tra i 60-65°C. Per ottenere una crosta croccante, 2 minuti prima del termine della cottura, utilizza la funzione grill del forno. Servi le costolette accompagnate da menta fresca e dalle carote al forno.

Dolcetti al limone di Sansa

Ingredienti per 4-6 dolcetti

450 g di farina “00”, 400 g di zucchero, 100 g di burro, 100 g di zucchero a velo, 2 limoni naturali non trattati, 3 uova, latte, yogurt

Preparazione

In una ciotola capiente mescola farina e zucchero. Comincia a impastare, possibilmente utilizzando un’impastatrice, mentre aggiungi il burro tagliato a cubetti, le scorze grattugiate dei limoni, precedentemente ben lavati, 1 uovo intero e 2 tuorli. Aggiungi, poco alla volta, una miscela di latte e yogurt fino a ottenere un impasto non appiccicoso e lavorabile con le mani. A questo punto prepara delle palline di circa 2 cm e disponibile in teglie ricoperte di carta da forno, ben distanziate le une dalle altre per evitare che si attacchino fra loro durante la cottura. Mettile in forno preriscaldato a 180°C per 16 minuti o finché la superficie dei biscotti non sarà dorata. Nel frattempo prepara la glassa: mescola lo zucchero a velo con il succo di un limone filtrato e un po’ d’acqua; amalgama molto bene con un cucchiaio fino a ottenere un composto colloso, liscio e brillante. Dopo aver lasciato raffreddare i biscotti su una gratella decorali con la glassa al limone utilizzando una sac-à-poche dal foro piccolo. Prima di servirli, lasciali asciugare finché la glassa non si sarà solidificata.

Print Friendly

about Daniela

Mi definiscono una salutista seriale. Se dovessi definirmi in tre punti direi: pilates, consigli della nonna, design Ikea. Se potessi aggiungerne un quarto sarebbe l'Irlanda. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

Lascia un commento