pollo orticheCi sono alcuni film che dovrebbero riportare la dicitura iniziale “sconsigliata la visione a chi è nelle prime fasi di una relazione”. Per esempio io sono qui a rispondere a domande del tipo “Hai fratelli o sorelle?” e immagino già quando mamma gli farà un regalo di Natale sbagliato, o quando lo vedrò bere una birra con mio padre. Ecco, in momenti come questi, in cui si deve restare con i piedi per terra, ma senza sotterrarsi un metro e mezzo sotto, ci sono film che non andrebbero visti. Tra Le Nuvole, per esempio. One Day. Take This Waltz. Ieri sera ho guardato Take This Waltz.

Margot (Michelle Williams) e Lou (Seth Rogen) sono sposati da un po’. Lei scrive di quello che capita, lui ricette, più precisamente ricette che spieghino come cucinare il pollo. Solo ed esclusivamente pollo. Margot e Lou sembrano mangiare unicamente pollo ogni giorno del loro, affettuoso, ma sfinito matrimonio.

Un giorno, dall’altra parte del mondo, per colpa di una sorte sfacciata, Margot incontra un ragazzo che sembra prometterle tutto quello che Lou ha dimenticato. Si chiama Daniel, guida risciò e, destino indecente, è il suo vicino di casa.

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Direte voi: perché la mia vicina di casa è una ottuagenaria che non fa altro che lamentarsi della condizione in cui versa il pianerottolo quando il turno delle pulizie spetta a me? Non so, ma non è che la mia vita sia una copia esatta di quella di Carrie Bradshaw, sia chiaro. Ce l’ho anch’io l’ottuagenaria. Comunque.

Margot non tradisce Lou, ma non riesce ad evitare Daniel e cerca di rimanere in equilibrio tra il desiderio e la paura, tra la colpa e il sacrificio, fino a quando la scelta da fare non è più nemmeno una scelta e Margot lascia Lou per iniziare una nuova vita con Daniel.

Quello che succede dopo, quando la storia sembra finita e già si pensa a cosa fare (o mangiare) una volta terminato il film, è il motivo per cui Take This Waltz dovrebbe contenere avvertenze speciali.
Mentre Leonard Cohen canta di dieci belle donne a Vienna, la nuova coppia danza l’inizio di una relazione, la passione, le risate, gli esperimenti, finché quello che resta sono due persone stanche e silenziose che fissano uno schermo.

Margot è qualcosa di diverso da un personaggio: è una paura, che tutti noi abbiamo e che fatica a tacere e che lascia il dubbio di aver sbagliato o di poter sbagliare qualcosa, qualcosa di impercettibile e tuttavia irrimediabile. Qualcosa di talmente piccolo da poter essere frainteso, non visto, ignorato. E ci suggerisce anche che dare ascolto al proprio istinto può rivelarsi, tra tutti, il pericolo più grande. Che forse l’amore era quello che abbiamo lasciato si coprisse di polvere, a cui non abbiamo prestato attenzione.

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Ogni volta che Margot faceva la doccia Lou le rovesciava addosso una tazza di acqua ghiacciata, nascondendosi dietro la tenda e facendole credere che le tubature avessero qualcosa di difettoso. Così quando Margot lo lascia, Lou le consiglia di andare a farsi una doccia e, dopo averle gettato l’ultima tazza ghiacciata, scosta la tenda e la guarda.
– Ogni…? – chiede Margot.
– Ogni giorno – risponde Lou.
– Non c’è…?
– Non c’è nessun problema con l’acqua. Non c’è niente da aggiustare. Pensavo: quando avremo 80 anni lo dirò a Margot, le dirò che l’ho fatto per tutta la sua vita e la farò ridere. Come una sorta di scherzo a lungo termine.
Margot scoppia a ridere, ma lo fa mentre piange, perché in quel momento capisce che che forse l’amore non è altro che una tazza di acqua ghiacciata che qualcuno decide di rovesciarci addosso, ogni giorno, per tutta la vita.

Pollo fritto all’americana con chips di patate e barbabietole

Ingredienti
300 g di latticello, 2 patate gialle, 2 barbabietole rosse, 1 kg di bocconcini di pollo, ½ lime (succo), paprika, timo, maggiorana, zenzero fresco, farina bianca “00”, olio di semi per friggere, sale e pepe
Per il latticello: 145 g di yogurt magro, 145 g di latte scremato, ½ lime (succo)

Preparazione
Comincia la preparazione di questa semplice ricetta almeno mezza giornata in anticipo iniziando con il latticello. Per prepararlo velocemente e con ottimi risultati versa in una ciotola lo yogurt magro, unisci piano il latte utilizzando una frusta e infine aggiungi il succo di lime precedentemente spremuto. Mescola il composto in maniera occupata fino a ottenere una crema omogenea e lasciala riposare per almeno 10 minuti. Nel frattempo lava il pollo e mettilo in una ciotola: spruzza un po’ di succo di lime e aggiungi un pizzico di sale, pepe e un po’ di zenzero grattugiato. Copri la carne con il latticello e lascia il pollo a marinare, coperto con la pellicola, per almeno 4-5 ore. In una ciotola a parte mescola la farina con le spezie: un po’ di timo, un po’ di maggiorana, un po’ di paprika, sale e pepe, mentre fai scaldare abbondante olio in una casseruola fino al raggiungimento di una temperatura intorno ai 170-180°C. Scola i bocconcini molto bene e infarinali con cura, rigirandoli più volte nella ciotola. Dopo aver eliminato la farina in eccesso procedi con la frittura: immergi il pollo nell’olio bollente e lascialo friggere in immersione per almeno 10-12 minuti, girandolo spesso. A cottura ultimata scola i bocconcini su carta assorbente e servi il piatto con tutte le salse che vuoi: ketchup, senape, salsa barbecue, maionese.
Come divertente e immancabile contorno prepara delle chips: lava barbabietole e patate con cura e affettale molto sottili con una mandolina, senza togliere la buccia. Falle friggere nell’olio bollente per qualche minuto, scolale molto bene e servile croccanti insieme al pollo fritto.

Abbinamento consigliato: accompagna pollo e chips con una birra da veri intenditori, la 60 Minutes Ipa.

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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

6 comments
  1. Francescsa says:

    Niente, ormai sono sicura che se si potesse uno di questi giorni inviterei Emma a prendere un caffè. E le ruberei anche tutte le ricette!

  2. Francesca says:

    Non ho Mai visto quel film, ma non so se riuscirei a vederlo…già il tuo racconto mi ha colpito, consapevole nella vita di aver sbagliato già una volta a seguire il mio istinto. Il pollo fritto, ricordo anche quello di qualche estate fa.

    • Carlotta Fiore says:

      Ciao Francesca! Il film sicuramente non lascia indifferenti, ma a mio parere ne vale la pena. Forse basta trovare il momento giusto… Grazie per il tuo commento!

  3. valerita says:

    Questo post mi ha commossa. Margot è davvero tutti noi, quella paura che ci segue silenziosa e impercettibile, che ogni tanto fa capolino tra tutti i pensieri e gli impegni che ci riempiono le giornate… che forse, forse, qualcosa non va a tempo nella nostra vita.

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