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Certo, la ragazza che abita al piano di sotto la fa facile: “abitua il bambino subito all’insalata”, dice, “da grande ti ringrazierà!” Non so, sta di fatto che fino ad ora la verdura gli fa lo stesso effetto dell’erba gatta ai felini e continua a chiedermi insistentemente würstel e patatine come in un mantra nella sua lingua immaginaria.

Nel forum per mamme che seguo sembrava tutto facile: fare le cose in casa e consumare biologico, “i vostri bambini si divertiranno con voi”! Certo, come no.

Ho provato qualsiasi tipo di prodotto trovato nei mercatini del biologico, supermercati bio e orto del vicino di casa: niente da fare, il chiodo fisso era sempre più vicino alla forma di un hot-dog che a una bucolica zuppa di carote con la pastina di mais fatta a Puffo!

Allora, secondo tentativo, proviamo con le farine: parto alla ricerca e torno vittoriosa con 6 tipi di farine integrali, super bio, a km 0 e macinate rigorosamente  a pietra in un mulino che spero avesse almeno 1000 anni. Iniziamo un bel gioco: impasta tu che impasto anch’io. Risultato: dopo aver sadicamente attaccato pasta in ogni piccolo interstizio della cucina, il baby ribelle mi snobba per buttarsi alla ricerca di un pacchetto di chips, unico superstite del mio raid risana-cucina.

Ma ad un certo punto: un faro nella nebbia, un’ipotesi di salvezza! Le polpette!

Hanno tutta una serie di infiniti vantaggi: si possono preparare in fretta e con qualsiasi ingrediente, sono nutrienti, belle e soprattutto si possono mangiare in piedi o correndo intorno al tavolo!

La parola al frigorifero, oggi ecco cosa ci trovo: polpa di pollo bio, prosciutto cotto, uova fresche, Parmigiano Reggiano, pangrattato, patate e qualche erba aromatica come il prezzemolo. Basterà mescolare tutto insieme, polpettizzare il ripieno e cuocere in forno!

Ecco trovata un’occupazione per il terrorista: uno spiedino di polpette – non appuntito ovviamente per evitare tragedie famigliari – da mordicchiare.

Intanto che si distrae con la rotondità della polpetta e la scoperta di quanto si possano lanciare lontano – molto meglio della sua palla colorata che suona – a tradimento si può riuscire anche ad infilarci della verdura, tra un boccone e l’altro: i fagiolini lessati, per esempio sono sottili e neanche li vedrà. Unica regola: essere veloci e raggiungere l’obiettivo, come gli agenti della CIA.

Dopo 10 minuti di assuefazione, ritorna il refrain: vuole la maionese!

E sto già per cedere: non potete immaginare quanto sia stato difficile non friggerle, quelle polpette!

 

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Polpettine di pollo e prosciutto al forno

Ingredienti
150 g di macinato di polpa di pollo bio, 50 g di macinato di polpa di maiale magro, 50 g di prosciutto cotto, 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano, 2 uova, 1 manciata di prezzemolo tritato, 1 patata gialla lessa, 1 limone non trattato, pangrattato, sale, olio extravergine d’oliva

Preparazione
Mescola la carne e il prosciutto cotto tritati in una terrina; aggiungi la patata lessa schiacciata con lo schiacciapatate, il prezzemolo tritato finemente, l’origano e la scorza grattugiata e due cucchiai di succo di limone, il Parmigiano, un pizzico di sale e le uova. Impasta molto bene gli ingredienti, aggiungendo, se necessario, un po’ di pangrattato. Forma delle palline e passale nel pangrattato. Nel frattempo, ungi una teglia da forno con l’olio, adagiavi le polpettine e cuoci a 200°C nel forno preriscaldato per circa 30 minuti.
Puoi servirle accompagnate da una crema preparata frullando piselli, precedentemente cotti in casseruola, ricotta, un po’ di prezzemolo e olio extravergine, con un pizzico di sale e pepe.

Abbinamento consigliato: esalta la semplicità perfetta delle polpette con la freschezza e i profumi fruttati di un Langhe Dolcetto DOC della Cantina Dogliani.

 

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about Lidia

Sono una neo-mamma, ex-carnivora, in rotta di collisione con il mondo bio. In equilibrio precario tra la disciplina Zen di coltivare sul balcone e la tentazione di abbandonarmi al fritto, cerco costantemente conferme da tutti (cane compreso) Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

10 comments
  1. Eli says:

    Sono una vecchia quarantacinquenne con due figli ormai grandi e che ha abbandonato da tempo ogni velleità culinaria e mi sono davvero divertita a leggere questo post ! Da oggi vi seguo. Baci Eli

  2. Il Cassetto dei Sogni by Gami says:

    Bellissimo blog! Mi piace un sacco! E la presentazione delle polpette…uno spettacolo!

  3. Suze says:

    Ciao Lidia! Le polpette mio figlio le chiama I PIPPI (Chissà perché, da sempre… E’ stata una delle sue prime parole). Noi le facciamo anche con qualsiasi tipo di verdura e proveremo la tua ricetta di sicuro!

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Suze, grazie mille! Le polpette (o “pippi” che è un nome veramente molto bello) sono il “mutacibo” per eccellenza eheh: con qualsiasi ingrediente, con qualsiasi idea, con qualsiasi condimento! Fondamentalmente si potrebbe polpettizzare qualsiasi cosa! Fammi sapere se vi sono piaciute eh, mi raccomando!

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