1Arriva il tuo compleanno, preciso e inevitabile, e arrivano anche questi improvvisi flash di memoria, esatti e nitidi come una diapositiva proiettata sul muro dei tuoi occhi indifesi.

Avevi quattro anni e la casa si riempiva di regali, il più bello di tutti era una macchina da scrivere di plastica bianca, rossa e blu. Ne avevi sei e mamma organizzava feste a tema invitando tutti i compagni di classe. A diciotto anni, il festeggiamento più sfrenato: sigarette, candele galleggianti e chi si ricorda come è andata a finire. Ventinove anni, in aereo sopra l’Oceano Atlantico. E poi oggi. Trentuno. A chiederti come sia possibile che tutto quel tempo sembri non essere passato. Avevi quattro anni solo ieri, e sei e diciotto e ventinove ed era solo ieri. Comunque.

Arriva il tuo compleanno e ti svegli per il profumo di pancetta sul fuoco. Dal momento che hai un irrisolto disturbo ossessivo-compulsivo il tuo primo pensiero è speriamo che il Vicino non abbia compromesso il nuovo ordine mondiale delle padelle. Non è un pensiero romantico e te ne rendi conto nel preciso istante in cui ti affacci dalla porta della cucina e lo vedi intento a preparare una colazione all’americana con uova, bacon, frittelle di patate e spremuta d’arancia.

Un anno di caffè bevuto in fretta (e in pigiama) davanti allo schermo del computer (solo perché non hai una televisione) ed eccola qui, la tua occasione, per capire finalmente come fanno nelle serie tv americane a svegliarsi all’alba solo per il gusto di sedersi a tavola, pettinati e vestiti, e fare colazione. A Stars Hollow, a Bluebell, a Tree Hill, come fanno. Come fanno ad Albuquerque.

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-Ti avevo promesso una colazione speciale- dice il Vicino -e ho pensato cosa c’è di più speciale di una colazione alla Breaking Bad?
-Questo significa che ti sei finalmente deciso a guardarlo?
-Assolutamente- risponde, appoggiandoti di fronte la colazione perfetta. Perfetta, davvero, se non fosse per quel piccolo, piccolo particolare.

-Sicuro di averlo visto?- chiedo e speri che risponda no, che non l’ha visto, perché tu questa volta sei sicura di aver interrotto la catena e spezzato la maledizione, questa volta no, non ti sei innamorata di un bugiardo.
-Certo- dice e tu non sai cosa ribattere, perché se davvero avesse visto Breaking Bad allora saprebbe che non bastano le uova e non è sufficiente è la spremuta, che ogni compleanno Skyler spezzetta il bacon sul piatto in modo da disegnare l’età di Walter e nel tuo piatto, orribilmente quasi perfetto, non c’è nessun numero disegnato con la pancetta.

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Ne potresti parlare con le amiche, ma ti risponderebbero che non è grave, dopotutto è solo una serie tv e non è poi così importante e da quella risposta tu capiresti che non ti conoscono affatto e (soprattutto) che anche loro, nonostante i tuoi martellanti suggerimenti non hanno mai, mai, e poi mai visto Breaking Bad.

Breakfast all’americana per due

Ingredienti
2 uova fresche, 4 arance non trattate, 2 caffè americani, 2 bicchieri di latte fresco, 4 fette di pancarré, 6 fette di bacon, 400 g di patate gialle, burro, cereali soffiati misti, sale e pepe

Preparazione
Per prima cosa gli elementi alla base della colazione americana: spremi le arance per farne una bella spremuta, prepara due bicchieri di latte e caffè, friggi due uova fresche con un pizzico di sale e pepe, fai tostare il pancarré. Mentre fai arrostire il bacon in una padella molto calda, senza oli aggiunti, inizia a preparare le frittelle di patate, le famose hash brown. Sbuccia le patate, lavale e grattugiale con una grattugia dai buchi larghi. Dopodiché strizzale dentro un panno pulito ed elimina molto bene l’acqua in eccesso. Scalda una padella con due noci di burro e, appena sciolto, inizia a friggere le patate grattugiate, insaporendo con un pizzico di sale e pepe. Inizia ad appiattirle con una spatola da cucina fino a compattarle, creando una specie di frittella. Cuocile per almeno 3-4 minuti per lato: gli hash brown saranno pronti non appena risulteranno dorati e fragranti. Porta in tavola le frittelle insieme al bacon ormai pronto e croccante, le uova all’occhio di bue, il pane tostato, il latte macchiato, 2 ciotole di cereali misti e le spremute. La colazione è servita.

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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

2 comments
  1. Gelmina says:

    Visto che ho festegiato anch’io il compleanno la settimana scorsa, era proprio in tema! Mi è piaciuto moltissimo il raconto e la seria tv non conoscevo ancora, mi sa che mi tocca di vederla, anche se non sono una grande amante della tv 🙂

    Allora buon compleanno anche se in ritardo 😉

    Gelmina

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