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Al decimo raffreddore di seguito ho preso una decisione: mi chiudo in casa. Io, svariati kit di sopravvivenza e lo stesso quantitativo di provviste necessarie per vivere un anno in un bunker antiatomico.
Dal solstizio d’autunno non c’è stata tregua: alla prima lieve discesa di temperatura con un automatismo che invidia i progettisti della Apple sono arrivati in sequenza mal di gola, mal di pancia, emicrania, tosse, influenza e raffreddore.

Ovviamente, appena hai una parvenza di guarigione e apri la porta del tuo appartamento per uscire, per una legge pseudo-scientifica vicina a quella di Murphy, paradossalmente, incontrerai solo persone con il raffreddore che, con certezza, dirigeranno in ogni modo i loro microbi verso di te. E il giorno dopo, daccapo, sarai di nuovo KO.
Per cui, l’unica cosa che desideri in momenti come questi è aspettare il cambio stagione con: un divano, un pannetto, un milione di programmi inutili su Sky, dei libri svuotatesta e poco impegnativi e una zuppa o un minestrone caldo.
Mi viene in mente Maria, la domestica precisina di Zeno Cosini, nella “Coscienza […]” di Svevo che pensava al brodo come a un “buon farmaco”. Io concordo: non c’è altra soluzione vera al raffreddore se non brodi caldi, zuppe o minestre.

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Appena il tempo di mettermi, avvolta in una enorme sciarpa + borsa dell’acqua calda in testa, a cucinare un gran minestrone, con tantissime verdure fresche, mi suonano alla porta. È Lidia con la sua piccola e potentissima bomba batteriologica al seguito.
“Ciao Laura, mamma mia sei ridotta malissimo! Ho pensato di portarti dei tortellini: un brodo per l’influenza senza galleggianti non ha ragione d’esistere d’altronde e poi è il cappelletto che cura, non la minestrina. Comunque non se ne esce più da questi raffreddori quest’anno, anche la piccola peste è sempre ammalata. Vero? Fai sentire a Lidia come tossisci!”

Perfetto. Un fiume in piena di simpatici microbi forzuti. Rientrando in casa mi sembra di sentire già la febbre.
La filosofia di Murphy vince anche stavolta: “Sorridi, domani sarà molto peggio.”
Ma come dice O’Toole: “Murphy era un ottimista.”

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“Bolle e ribolle, indomabile, dentro il calderone filosofico […] un tal minestrone di fagioli stoici, di verze accademiche e di carote peripatetiche, da leccarsi i baffi tutta la posterità infinita, per tutta la serie innumerabile degli anni, e la vana fuga dei tempi.” Carlo Emilio Gadda – San Giorgio in casa Brocchi

P.s. Brodi, zuppe e minestre sono piatti semplici, tradizionali e popolari ma importantissimi e anche molto buoni: acqua e verdure messe a bollire e insaporire sul fuoco in una casseruola appena inventata è stato uno dei primi esperimenti/preparati culinari in assoluto, che hanno modificato per sempre il modo di cucinare. Anche Escoffier, il grande cuoco francese, diceva, a ragion veduta: “il brodo è tutto in cucina”. In questa stagione e con l’inizio del freddo utilizzare in abbondanza cavoli, verze, broccoli, tutte verdure ricche di minerali come zolfo, calcio, fosforo, rame, magnesio ma soprattutto vitamina B1 e C, sarà d’aiuto nella prevenzione di influenze e mali di stagione. Un piccolo consiglio: aggiungere qualche bacca di goji, un frutto di origine tibetana dalle notevoli proprietà antiossidanti, alle zuppe o minestre, aiuterà con i raffreddori.

Minestrone d’autunno

Ingredienti
200 g di fagioli borlotti, 100 g di ceci, 100 g d’orzo perlato, 150 g di porri, 150 g di cavolo verza, 150 g di cavolo nero, 2 patate gialle medie, 2 carote, 2 coste di sedano, prezzemolo, rosmarino, peperoncino, aglio, pane toscano a fette, Parmigiano Reggiano grattugiato, croste di Parmigiano Reggiano, olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Preparazione
Se stai per preparare un bel minestrone, il giorno prima, metti in ammollo fagioli secchi e ceci per almeno 24 ore. Il giorno successivo falli bollire per circa un’ora con un po’ di rosmarino, poi lasciali raffreddare e tienili da parte. Nel frattempo lava tutte le verdure: sbuccia le patate e la zucca e tagliale a cubetti. Pela le carote e tritane una finemente, tenendo da parte l’altra già tagliata a cubetti, insieme al sedano e un po’ di porro. Lava accuratamente il cavolo nero e la verza e tagliali a listarelle, poi affetta il porro rimasto.
Fai soffriggere in un tegame alto e capiente, con un filo d’olio, il trito di verdure: appena appassite, aggiungi tutti gli altri ingredienti appena tagliati, insieme all’orzo, ai ceci e ai fagioli; lascia rosolare per far insaporire tutto accuratamente.
Copri con acqua fredda e porta a bollore la minestra aggiungendo un paio di pizzichi di sale. Lascia sobbollire il minestrone a fuoco basso per circa 50-60 minuti. A fine cottura, aggiungi il prezzemolo tritato a coltello e un po’ di peperoncino e lascia riposare la zuppa qualche minuto. Servila ancora calda, accompagnandola con pane tostato insaporito con un po’ d’aglio, crostine di Parmigiano croccanti lasciate abbrustolire sulla piastra, un pizzico di pepe e un filo d’olio a crudo.

Abbinamento consigliato: ottima con primi piatti preparati con verdure, puoi gustare una Achel Blonde 8°, una birra belga trappista prodotta nel monastero di Notre-Dame di Sant-Benoît di Achel (Limburgo), uno degli otto monasteri certificati Authentic trappist product. Aromi luppolati ma molto delicati con raffinate sensazioni speziate e agrumate.

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about Laura

Dicono che io sia una foodie esperta, musicofila e librofila, irrimediabilmente affetta dalla sindrome della tuttologia. Se la vita fosse una selezione di categorie, mi collocherei in quella degli "smanettoni". Moderatamente nerd, talvolta mi convinco di essere la reincarnazione di Carême. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a est.

4 comments
  1. Suze says:

    Se c’è una cosa che odio al mondo e mi disgusta è il minestrone. Basta l’odore per provocare conati che mantengo più o meno segreti. Lo preparo lo stesso in inverno, per il mio compagno che ne va ghiotto e per mio figlio perché boh “fa bene”, ma poi sono di cattivo umore per due giorni e l’effetto benefico anti-influenzale è vanificato dalla corrente per le finestre sempre aperte per arieggiare… Ecco, l’ho detto. (Però in compenso amo San Giorgio in casa Brocchi…)

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Suze! Nooo…Ci spiace tanto che il minestrone non ti piaccia! A noi piace moltissimo: è un piatto importante nella storia della cucina e per questo abbiamo voluto rendergli omaggio. A dirla tutta anche perché, scegliendo bene le verdure, è davvero un toccasana per i fastidi di stagione. Concordiamo però con l’inconveniente eheh dell’apertura necessaria delle finestre per l’arieggiare! Gadda è favoloso: è il piatto unico della letteratura italiana, con tutti i sapori dentro che arrivano uno ad uno! Lasciamo un link dove c’è la famosa ricetta del suo risotto alla milanese, dalla quale emerge nettamente anche il suo pantagruelico e incredibile gusto per i linguaggi e la narrazione: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/10/23/ricette-letterarie-il-risotto-di-c-e-gadda 🙂

  2. Lety -Friarielli & sound says:

    Ciao ragazze!
    Cercavo in rete una ricetta dolcetti alla carote e sono capitata nel vostro blog. Che fortuna!!!
    Mi piace un sacchissimo!!!!
    Ciao!

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Letizia, grazie mille ma soprattutto Benvenuta! Siamo felici che ti piaccia il nostro blog: facci sapere poi se ti sono piaciuti i muffin alle carote, mi raccomando!

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