pizza blog 1

La settimana è cominciata in salita: mi arriva una telefonata dalla mamma dell’amichetto di mio figlio e dopo un “Sai, avevamo pensato di fare una festa domenica, ma non sappiamo proprio proprio dove andare” avevo già capito: ero la prescelta per il sacrificio! L’incubo e l’ansia da prestazione organizzativa si sono magicamente materializzati davanti a me.

Dopo essere corsa immediatamente a portare tappi per le orecchie e doni propiziatori alle mie vicine, per scusarmi in anticipo dell’inquinamento acustico che ci sarà fra un paio di domeniche in giardino, il primo pensiero va al menù.

La soluzione è lampante: la pizza!

Ho iniziato subito a preparare il lievito madre per farla super natural-bio: impasto acqua e farina, lascio riposare un paio di giorni, reimpasto e così via per una settimana. Poi la metto in un vasetto di vetro, pronta per l’uso, in frigorifero, a temperatura costante.

Mi pervade un fortissimo senso di accudimento verso questo barattolino vivo e pulsante: come se non dovessi già “accudire” abbastanza tra figlio, marito, cane, canarino, criceto, fermenti lattici per lo yogurt, gli animali di cinque fattorie su Facebook. A tal punto che un giorno l’ho vista ribollire e mi sono preoccupata!

Purtroppo, nonostante le mie cure, la mia cara Pasta Madre ha incontrato sul suo cammino mio marito. Un paio di giorni prima dell’evento mondano-ricreativo era a casa dal lavoro per riposo e si aggirava, come tutti quelli della sua specie, tra il divano e il frigorifero in cerca di qualcosa di ignoto al mondo emerso. Morale della favola: ha aperto, in cerca di risposte sulla vita credo, talmente tante volte il frigorifero che ha creato un paio di vortici di temperatura mai sentiti nemmeno nelle zone dei monsoni, tanto che la Pasta Madre, si è suicidata!

Presa dalla disperazione, ho fatto quello che non avrei mai immaginato di fare: chiedere alla suocera un pezzo della sua preziosissima Pasta Madre. Millanta di possederla da almeno quindici anni e la conserva, presumo, in un caveau termoregolamentato e protetto dagli elfi della Gringott come in Harry Potter.
Sì, l’ho fatto ma la farò tranquillamente pagare a mio marito, a rate.

Finalmente, con il lievito madre in mano, inizio a preparare un container di pizzette! Farciture consigliate per i bambini: pomodorini freschi mozzarella e basilico, würstel (meglio se biologici), patatine fritte (poche ma buone e fatte in casa), prosciutto cotto. Per chi non mangia la mozzarella si può preparare rossa con un po’ di origano e olive nere e verdi mentre, per chi non mangia il pomodoro, bianca con stracchino, patate lesse a fette e salsiccia.

La Domenica è stata come la calata degli Unni, ma è passata e nessun morto sul campo: le mamme, intravisto il barattolo molto bio della pasta madre si sono immediatamente rilassate, i bambini hanno sbocconcellato e lanciato pezzi di pizza dappertutto, con grande gioia di quell’aspirapolvere del mio cane, il marito “sterminatore di lieviti naturali” ha vinto la pulizia totale della casa. Yes.

Tra un pianto e l’altro dei piccoli barbari a cui era stato impedito di bere Coca-cola a favore di Chinotto bio e succhi di frutta, mi sono chiusa in bagno e ho bevuto una Moretti gelata, alla faccia della coerenza!

pizza blog 2

Pizza in teglia croccante con pomodoro, mozzarella fiordilatte e basilico

Ingredienti
500 g di farina biologica “0”, 350 g di acqua (tiepida), 150 g di pasta madre, 16 g di sale marino integrale, 2 mozzarelle fiordilatte di mucca, 1 vasetto di conserva di pomodoro (fatta in casa), olio extravergine d’oliva, origano, basilico

Preparazione
Sciogli l’impasto di pasta madre rinfrescata in acqua tiepida, aggiungi la farina setacciata e per ultimo, appena prima di impastare, il sale sciolto molto bene in poca acqua. Inizia poi a lavorare l’impasto: ripiegalo su stesso con le estremità verso il centro e ruota, ogni volta, la pasta finché non otterrai una massa lucida, compatta ed elastica. Mettila in una ciotola, coperta con un canovaccio, in frigorifero e lasciala riposare per 8-12 ore. Trascorso questo tempo, prepara dei panetti, impastali di nuovo usando un po’ di farina e lasciali su un tagliere, coperto da un canovaccio possibilmente non a contatto con l’impasto, a lievitare ancora per 2-3 ore per renderli soffici e ariosi. Ora puoi stendere la pasta con le mani: se vuoi fare una pizza classica rotonda adagia un panetto su una spianata cosparsa di farina e inizia a schiacciarlo con le dita dal centro verso l’esterno, girandolo più volte su se stesso. Devi concentrare tutta l’aria dell’impasto verso il bordo esterno che dovrà essere alto circa due o tre centimetri. Se vuoi preparare delle pizzette mignon: procedi allo stesso modo, suddividendo i panetti in altrettante porzioni più piccole. Metti la pizza, o le pizzette, in una teglia e poi: farcire! La più semplice e la più famosa: un po’ di pomodoro, steso con un cucchiaio, la mozzarella tagliata a pezzi, un filo d’olio, origano fresco e una fogliolina di basilico. Cuoci la pizza, o le pizzette, nel tuo forno di casa preriscaldato alla massima temperatura per 8-10 minuti. Altrimenti, puoi infornare la pizza utilizzando come supporto, se la possiedi, una pietra refrattaria, precedentemente scaldata in forno ad almeno 250°C: assorbirà calore e manterrà la temperatura raggiunta per un bel po’ di tempo per permetterti di cuocere la pizza con il grill in 4 o 5 minuti. Se hai un forno a legna in giardino, ancora meglio: la pizza richiede cotture rapide ad alte temperature e in un paio di minuti potrai gustarla.
Per preparare la pasta madre: mescola 200 g di farina bio tipo “0” con 100 g d’acqua tiepida fino ad ottenere un panetto morbido, mettilo in una ciotola, coperto da un panno umido, e lascialo riposare per almeno 48 ore. Rinfresca l’impasto ottenuto, gonfio e soffice, con altri 100 g di acqua tiepida e, successivamente, altri 200 g di farina. Avrai un nuovo panetto che, allo stesso modo, dovrai lasciare a riposo per altre 48 ore. Ripeti questi passaggi per circa una settimana, dieci giorni finché il tuo impasto non riuscirà a raddoppiare il suo volume in 3 o 4 ore. Mettilo in un barattolo di vetro, da conservare in frigorifero a temperatura mediamente costante, e potrai utilizzarlo certamente per più di una settimana, rinfrescandola periodicamente con acqua e farina.

Abbinamento consigliato: una birra morbida, maltata, dolce come la Bibock del Birrificio Italiano, la capostipite di questo stile in Italia.

Print Friendly

about Lidia

Sono una neo-mamma, ex-carnivora, in rotta di collisione con il mondo bio. In equilibrio precario tra la disciplina Zen di coltivare sul balcone e la tentazione di abbandonarmi al fritto, cerco costantemente conferme da tutti (cane compreso) Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

2 comments
  1. valerita says:

    Che bello, finalmente un post su come automunirsi di pasta madre senza chiederla alla suocera (nella vita capita a tutti:) Mi piace molto il vostro blog e queste storie a metà tra la realtà del vissuto e il romanzesco.

    • Federica Pasqualetti says:

      Grazie mille Valentina, siamo felici che ti piaccia! E si, era proprio questo che volevamo fare: intrecciare la cucina, con la sua realtà quotidiana, con la narrativa!

Lascia un commento