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Vi è mai capitato di mangiare un po’ troppo e passare la notte sognando draghi e sbuffando caldane? Benvenuti nel club.

C’è un antefatto: sempre per colpa di quel problemino dell’assaggio compulsivo, la mia fissazione culinaria raggiunge ogni volta livelli inaspettati. Quando leggo un libro o guardo un film che in qualche modo sfiora l’area fornelli scatta immediatamente la necessità di preparare ogni piatto citato e ogni specialità della nazione di provenienza dell’autore o del personaggio raccontato. E, di fatto, è un serio problema: finché restiamo in Europa e Americhe va tutto bene, le cose si complicano se ad esempio, sto leggendo un libro ambientato a Magrathea o Ranonia con un ristorante al Termine dell’Universo!*

Proprio in questi giorni ho iniziato a leggere la biografia di Agatha Christie, molte delle sue storie si svolgono in cucina, ed è accaduto di nuovo: un’incredibile voglia di cucinare pudding, scones, stufati all’inglese. Ma ho optato per il roast-beef che è così succulento e selvatico e, dopo una giornata di preparazioni tra fondo bruno e verdure confit, era perfetto: meravigliosamente “pink”, per usare un termine tecnico. Poi passa Emma e, mentre chiacchieriamo parlando di gialli, noir e thriller, di spie che si rilassano mangiando caviale nei loro club privati e soft-boiled in cucina tra un servizio di catering e l’altro, assaggiamo senza accorgercene vino e la quantità di roast-beef necessaria per mandare in direttissima, almeno per quanto mi riguarda, la mia anima degustatrice nel girone dantesco dei golosi.

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Ma la parte migliore è arrivata di notte, sotto l’effetto della digestione, nel sonno agitato con i suoi sogni migliori: dopo una folle corsa contro il tempo travestita da Bianconiglio mi ritrovo alle Terme Kanawha, in Virginia, nei panni di una specie di via di mezzo tra Miss Marple e Nero Wolfe al famoso convegno Les Quinze Maîtres e come nel libro di Rex Stout, mentre cerco di estorcere agli chef, con scene rocambolesche, la ricetta delle famose Salsicce mezzanotte, sono alle prese con un assassino che ha ucciso niente meno che Gordon Ramsay. Mentre scopro che l’assassino è la vecchina che abita al pianoterra e che lo ha ucciso perché l’aveva espulsa dalle selezioni di Masterchef, cambia scenario e mi ritrovo come James Bond ad ordinare Martini e omelettes. Sul primo boccone, ovviamente, mi sveglio di soprassalto con l’arsura tipica di un partecipante alla Parigi-Dakar e bevo almeno due litri d’acqua. Sento lo stesso caldo che c’è, probabilmente, nella foresta amazzonica e ho l’aspetto di un nuotatore, che si è appena fatto i 50 metri dell’olimpionica…

Per fortuna è quasi mattina; ho la voce un po’ roca.

Moderazione, mi dico. Più tisane depurative, magari bruciare qualche incenso iperstimolante in meno mentre guardo trasmissioni culinarie in tv. E comprare un’orchidea**, ho come la sensazione di doverlo fare…

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* Magrathea, Ranonia e il Ristorante al Termine dell’Universo sono tre dei luoghi in cui è ambientata la trilogia in cinque parti Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams.
** Le orchidee sono i fiori preferiti di Nero Wolfe, l’investigatore creato dallo scrittore Rex Stout.

Roast-beef al sale con contorno di carote e patate confit

Ingredienti
2 kg di sale grosso, 1 kg di taglio roast-beef, 100 ml d’acqua naturale, 10 carote piccole, 5 patate gialle, 1-2 cucchiai di miele, 1 lime, 1 albume, erbe aromatiche (rosmarino, timo, salvia, mirto), olio extravergine d’oliva, , sale e pepe

Preparazione
Per prima cosa mettiamo a cuocere le verdure: riscalda il forno a 160-180°C, rivesti una teglia con carta forno e lava bene il lime (con un rigalimoni prelevane la scorza per tenerla a parte). Prepara una marinata per insaporire le carote e le patate: versa in una ciotola il miele, un pizzico di sale, un po’ di pepe, 4-5 cucchiai d’olio, il succo di lime, le scorze e mescola energicamente con una forchetta. Lava le verdure, tagliale in verticale e asciugale. Mettile nella teglia, versa il dressing appena preparato e mescola con le mani per distribuire uniformemente il condimento. Spargi su carote e patate le erbe aromatiche e metti in forno per 40-50 minuti, lasciandole cuocere finché non risulteranno leggermente caramellate. Intanto che le verdure sono in cottura, prepara il roast-beef: metti un po’ di sale e pepe sulla carne, aromatizza con le aromatiche e lasciala rosolare a cuoco vivace per 2-3 minuti in una padella antiaderente. Mescola il sale grosso con l’albume, le erbe aromatiche e un po’ di acqua fredda. Su un teglia da forno disponi un sottile strato di sale sul fondo e adagiaci il roast-beef: ricopri poi tutto con il rimanente sale e lascialo cuocere a 220°C per 35-40 minuti. A cottura ultimata, lascia riposare la carne per circa 15 minuti, poi rompi la crosta e senza mai forare la carne, affetta il roast-beef e servilo con le verdure confit e qualche cucchiaio di fondo bruno.

Abbinamento consigliato: per esaltare il sapore della carne al momento giusto ci vuole un Pinot Nero Alto Adige DOC Riserva Mazon di Hofstätter, color rubino, profondo, denso e caldo, con profumi che richiamano il sottobosco e la frutta rossa, praticamente perfetto.

Preparazione base del fondo bruno

Ingredienti
2 kg di ossa di bovino già tagliate a pezzi, 3 l d’acqua naturale, 400 g di pomodori pelati, 4-5 chiodi di garofano, 4 carote, 2 cipolle, 1 costa di sedano, vino rosso fermo, erbe aromatiche (rosmarino, timo, salvia, alloro), olio extravergine d’oliva, sale e pepe

Preparazione
Fai cuocere in forno a 200°C le ossa per circa 50 minuti, finché non saranno tutte brunite. Nel frattempo, fai a pezzetti le verdure e falle rosolare in un filo d’olio: aggiungi le ossa e lasciale soffriggere ancora qualche minuto. Sfuma con il vino e aggiungi acqua, il mazzetto di aromi e il pomodoro pelato: fai bollire a fuoco lento per circa 2 ore e, quasi a fine cottura, aggiungi sale e pepe. Quando il sugo di cottura sarà ridotto ad almeno un quarto di quello iniziale, spegni la pentola e filtra il fondo bruno. Se vuoi una salsa più corposa e densa, demi glacé: metti il succo filtrato in una pentola e lascialo bollire fino a farne ridurre il contenuto del 50%.

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about Laura

Dicono che io sia una foodie esperta, musicofila e librofila, irrimediabilmente affetta dalla sindrome della tuttologia. Se la vita fosse una selezione di categorie, mi collocherei in quella degli "smanettoni". Moderatamente nerd, talvolta mi convinco di essere la reincarnazione di Carême. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a est.

6 comments
  1. stella says:

    Ricetta che proverò assolutamente !
    Inoltre devo assolutamente leggere la biografia di Agatha Christie , da sua lettrice accanita è il minimo , e dovrò ordinare i gialli di Nero Wolfe è da un bel po’ che sono nella mia lista 🙂
    ma quanto mi piace questo blog !!!
    Stella

    • Federica Pasqualetti says:

      Siamo felicissime Stella che ti piaccia il nostro blog! Poi, mi raccomando, facci sapere come è venuta la ricetta 🙂
      Se ti va, dai una occhiata anche a questo volume di Agatha Christie: è uscito un paio d’anni fa per la Mondadori con un’edizione splendida (ecco il link http://www.librimondadori.it/libri/il-giro-del-mondo-agatha-christie), è una bellissima raccolta di immagini e lettere dei suoi viaggi in giro per il mondo…
      Ma, ecco una vera chicca: Creme & Crimini (http://www.sonzognoeditori.it/varia/libro/4541354-creme-a-crimini) dove puoi trovare alcune ricette tratte dai romanzi della nostra giallista, fra le quali anche uno splendido Roast-beef alla menta!
      Di Nero Wolfe, assolutamente, il primo da leggere: Alta Cucina, indimenticabile!
      Buone letture ma, soprattutto, buon appetito! 😉

  2. alessia mirabella says:

    Piacere di conoscervi! Questo blog è davvero bellissimo… e questo roast beef è davvero invitante. Brave davvero, Ale

  3. Sonja says:

    Ahahahah l’assassino di Gordon Ramsay 😀 ! Adoro le tue foto e la tua simpatia!!! Finalmente una ricetta per Roast-beef.. la cercavo da un pò di tempo!

    • Federica Pasqualetti says:

      Ciao Sonja, grazie a te e felicissime che ti sia piaciuto il raccontino e le foto! Che bello! Se provi la nostra ricetta del Roast-beef facci sapere com’è, mi raccomando! 🙂

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