Quanto conta il tempismo? Cosa sarebbe successo se un incontro fosse avvenuto un mese prima, un anno dopo? Dove saremmo se in quel periodo fossimo stati diversi? Se non fossimo stati appena feriti? Possiamo dire con assoluta certezza che ci troveremmo dove ci troviamo ora? Avremmo compiuto le stesse scelte, commesso gli stessi errori, viaggiato negli stessi paesi e stretto le stesse amicizie? Che vita sarebbe stata? Quanta felicità avremmo raccolto?

Ci sono alcuni film che ti restituiscono completamente diversa da quella che eri prima dei titoli di coda. Film che giocano con le tue cellule, le ingarbugliano, le districano e le rimettono a posto o perlomeno sembra che lo abbiano fatto. Film che ti lasciano sospesa tra il mondo e lo schermo, in una dimensione che dura solo pochi istanti.

La La Land entra nel sangue rispondendo a una domanda a cui non abbiamo mai dato voce. La risposta è lì, sullo schermo: grande come la vita, come la vita devastante.

Mia vuole fare l’attrice, Sebastian è un musicista che vorrebbe aprire il suo locale jazz. Si incontrano, si amano, si lasciano. Un giorno qualsiasi di molti anni dopo Mia capita per caso nel locale di Sebastian e senza dire una parola, sulle note della loro canzone, vedono scorrere le immagini di una vita che non è stata, ma che sarebbe potuta essere. Se. Perché il loro è un amore che non se n’è andato, non è finito, ma è stato semplicemente smarrito, per una disattenzione, per la poca cura, per pigrizia, per la mancanza di quel tempismo che, se avessero avuto, chissà dove li avrebbe portati.

E non importa che cosa succederà dopo: se Mia tornerà a casa, si toglierà le scarpe e prenderà in braccio la sua bambina, se ripenserà a Sebastian o non lo incontrerà mai più. La vita reale, quella, non importa. Noi decidiamo di restare nel sogno, immobili in un attimo che non è mai stato, per tutto il tempo che serve, anche a costo che sia per sempre.

Poi se vi è capitato di inseguire un’idea e, nella corsa, inciampare così tante volte da pensare che sarebbe stato meglio mollare tutto, smettere di provare, accettare di aver fallito, se questa è anche la vostra storia, allora l’avete capito: che Mia siamo noi. Noi che pensiamo di aver smesso di credere, ma siamo pronti a farci convincere, pronti a un altro tentativo, anche fosse l’ultimo.

Così sono tornata da La La Land completamente diversa, con una valigia di domande. Basta davvero una parola per cambiare il corso di una vita? Un martedì di maggio in cui passi per la città invece di prendere la tangenziale? Non c’è nessuna lezione da imparare? Nessun piano più grande? È tutto qui? Nella somma delle coincidenze e dei maledetti se che, ci hanno insegnato (mentendo), non hanno alcun valore.

Se quel giorno avessi saltato la colazione.
Se quella sveglia non avesse suonato.
Se avessi mandato quel messaggio che hai deciso di cancellare.

Avreste passato pomeriggi interi litigando all’Ikea? Quale cuore si sarebbe spezzato? Il tuo è più fragile, l’hai rimesso insieme così tante volte che pensi basti sfiorarlo perché si riduca nuovamente in frantumi. Comunque. Non lo sapremo mai, in questo caso non c’è una risposta, ma se ci fosse sarebbe lì: in quella dimensione tra il mondo e lo schermo, dove un giorno sono stata per una vita intera.

Sfogliatine alle mele e marmellata

Ingredienti per 4 sfogliatine

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare (anche integrale), 2 mele con la buccia rossa, 1 tuorlo d’uovo, 1 limone, confettura di albicocche, latte, acqua

Preparazione

Per cominciare lava molto bene le mele con acqua corrente, poi sbucciale con un pelapatate oppure, se preferisci, lascia la buccia anche in cottura. Taglia le mele a metà e privale del torsolo aiutandoti con coltello ed eventualmente un cucchiaino. Infine tagliale a fettine sottili (4-5 mm circa): mettile in una ciotola con un po’ di acqua fredda e succo di limone per non farle annerire. Nel frattempo porta a bollore la marmellata di albicocche in un pentolino con 30 g di acqua, continuando a mescolare con una spatola per qualche minuto per renderla più cremosa possibile. Stendi la pasta sfoglia e tagliala in 4 rettangoli. Spennella un po’ di marmellata al centro delle sfoglie e disponi, sovrapponendole leggermente, 7-8 fettine di mele, ben scolate e asciugate. Spennella molto bene le mele con la marmellata e i bordi delle sfoglie con il tuorlo uovo sbattuto in una ciotolina a parte con un po’ di latte. Metti un foglio di carta da forno su una leccarda oppure in una teglia grande, posiziona le sfogliatine e falle cuocere nel forno preriscaldato a 190°C per 10-15 minuti. Appena cotte, cospargile con la rimanente marmellata di albicocche e lasciale raffreddare.
Servile per una ricca colazione in stile continentale insieme a: caffè americano o tè, latte, cappuccino, yogurt bianco fresco, spremuta d’arancia o centrifugato di frutta di stagione, frutta fresca, cereali misti, biscotti, pane integrale tostato, burro e marmellata, miele.

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about Emma

Sono una cinefila per vocazione, procrastinatrice professionista, laureata nell'arte di scongelare. Vivo di serie TV e ricordi d'America. Non ho (ancora) imparato a cucinare, ma spesso me ne dimentico. Abito in Via delle Ortiche 23, piano terra, appartamento a ovest.

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