frullatorez

Avevo giusto quella mezz’ora di pausa pranzo, ovvero ciò che resta delle mie quasi due ore dopo aver sottratto il tempo materiale per arrivare nelle vicinanze di casa, cercare parcheggio, trovare parcheggio, arrivare al portone, ma tornare alla macchina per recuperare l’iPhone e infine il tempo necessario a superare il campo minato delle scale condominiali senza che nessuno ti intercetti per fare “due chiacchiere”.

Ero riuscita a compiere tutti i passaggi, piede sullo scalino e chiavi nella mano destra, quando sento chiamare:
-Donatella?
-No, sarebbe Daniela…
-…sì, no, scusa (rivolta a me) TU VIENI QUI IMMEDIATAMENTE (rivolta al cane), nonononononononèsuccessonientenonèsuccessoniente (rivolta al bambino) VIENI QUI HO DETTO (di nuovo al cane) shhhshhh! (di nuovo al bambino)
-Guarda sono un po’ di corsa, scusami, tra mezz’ora devo tornare al lavoro.
-…sì, no, scusa… ADESSO BASTA! (rivolta un po’ al cane un po’ al bambino, forse un po’ al destino) hai ragione, ne parliamo un’altra volta, ok? Tu comunque magari puoi portare da bere, eh? SU SU SU (al cane, indicando la rampa di scale)… Ciao eh, ciao.

Stordita più che altro dal numero dei partecipanti al dialogo, accantonai per qualche secondo quel “magari tu puoi portare da bere” che effettivamente aveva tutto l’aspetto della bomba finale, quella che apre tutte le mine, insomma. Quando, pochi attimi dopo, sentii la porta del piano di sopra aprirsi feci una cosa che sorprese anche me e buttai la testa fuori, azzardando uno:
-Scusa?
-Dimmi- rispose un’altra voce.
-No, niente, scusa, stavo parlando prima con quella ragazza… Quella con cane e bambino…
-Lidia.
-Presumo, sì. Ha detto qualcosa a proposito di portare da bere. Io tecnicamente non berrei. Sempre che intendesse alcolici, ma immagino di sì. Non bevo. Poi il punto non è nemmeno questo: portare da bere dove?
-Al Barbecue di Emma.
-Al Barbecue di Emma. Ok.
-Domenica sera nel cortile interno, Emma ci ha invitate per il barbecue.
-Anche me?
-Anche te cosa?
-Ha invitato anche me?
-Certo, tutte le donne del condominio, dice che è una cosa molto americana.
-Indubbiamente lo è, ok. Io però non mangio carne.
-Porta le pannocchie, allora.
-E da bere?
-No, da bere ci penso io.
Disse cose molto dettagliate a proposito di un birrificio locale, che non saprei ripetere nemmeno se le avessi registrate e, solo allora, si presentò. Laura, direi circa la mia età, nessun cane, nessun bambino, da quanto ho capito un fidanzato. Ci salutammo e io iniziai a pensare una scusa da inventare per domenica, poi (inaspettatamente) mi chiese:
-Allora ci vediamo alla grigliata?
E io risposi, semplicemente:
-Sì.

Considerando che oggi è martedì e soprattutto che solitamente ai barbecue si ingeriscono dalle molte alle troppe calorie, ho deciso di cambiare il menu della pausa pranzo con qualcosa di estivo, salutare e ipocalorico. Noi lo chiamiamo frullato, ma bisogna ammettere che suona molto meglio smoothie. I lati positivi sono così tanti che mi stancherò a elencarli: richiede minimo sforzo nella preparazione, è dissetante, è colorato, trabocca di vitamine, si può persino bere tornando alla macchina nel caso le tue vicine di casa abbiano compromesso la durata della tua pausa pranzo.

Più o meno dieci secondi prima di uscire notai la busta sotto la porta. Probabilmente l’avevo calpestata entrando in casa di corsa. C’era un biglietto scritto a mano che sembrava piuttosto l’invito a un matrimonio. Diceva:

“Hai mai preso una posizione seria nella vita?”
“Sì, da piccolo rifiutai degli spinaci.”
Domenica, ore 21
Via delle Ortiche 23

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Smoothie

Ingredienti
2 carote, 1 arancia o succo d’ananas, 1 yogurt magro non zuccherato, ½ banana, 50 g di mirtilli, 50 g di lamponi o fragole, 6 cubetti di ghiaccio, succo di lime, menta

Preparazione
Taglia tutto a pezzi e frulla con il mixer. Naturalmente, servi molto freddo.

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about Daniela

Mi definiscono una salutista seriale. Se dovessi definirmi in tre punti direi: pilates, consigli della nonna, design Ikea. Se potessi aggiungerne un quarto sarebbe l'Irlanda. Abito in Via delle Ortiche 23, primo piano, appartamento a nord.

4 comments
  1. Rebecca says:

    Il primo vero sorriso, e sincero pure, di questa interminabile giornata -di cacca, pestata e nemmeno troppo metaforicamente e col piffero che porta bene porta puzza altro che- lo devo a te. Ripago con invito open a pane e salame di seitan. Esisterà? In caso negativo, mi impegno seriamente a produrlo. Mal che vada, mangeremo pane ajo e olio e bona lì. Qualche oliva, affumicata, pure.

    • Carlotta Fiore says:

      Grazie Rebecca! Accetto immediatamente l’invito e non vedo l’ora di assisterti nella preparazione del salame di seitan (ma pane ajo e olio per me va più che bene, eh)! Spero che questo sia solo il primo sorriso della serata 😉

  2. Suze says:

    Attendere il post che parlerà del BBQ sarà la luce alla metà del tunnel della settimana prossima…

    “-Anche me?
    -Anche te cosa?
    -Ha invitato anche me?”

    Io questa Daniela comincio ad amarla… <3

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