apertura

Non vi è mai capitato di aggrapparvi alle cose? Oggi è decisamente una di quelle occasioni in cui indossare l’indumento portafortuna è fondamentale. Tutti ne abbiamo uno: un paio di calzini, una sciarpa, una giacca. Tutti lo usiamo come se fosse l’Arkengemma per noi e Kriptonite per il resto del mondo. Il mio indumento è una maglietta che posseggo da sempre. La indosso quando le cose non vanno bene e anche quando le cose vanno bene ed è per questo che anche oggi deve esserci. Il problema è che, a un’ora dall’inizio di tutto, non la trovo. Non trovo la maglietta portafortuna: una tragedia. Daniela mi ha detto che è meglio così, che quella non aveva più nemmeno la dignità di essere chiamata t-shirt.
-Ti sembra il momento di perdere tempo a cercarla? Mettine un’altra e pace!
Mi guardo intorno e mi vedo insieme alle altre tre, tutte indaffarate e agitate tanto quanto me, nel mio appartamento-cucina che sa di nuovo e aria fresca e penso che le cose non succedono mai per caso: un giorno conosci delle persone che vivono vicino a te ed ecco che ti cambia la vita.
Siamo abituati a rimanere stretti ai vecchi ricordi e alle vecchie sensazioni, perché sono comode e rassicuranti, senza pensare che basterebbe lasciarsi un po’ andare, raccogliere i ricordi che arrivano e scoprire se, lì nel mezzo, c’è qualcosa di nuovo. Una nuova occasione.
Alla fine ho messo un’altra t-shirt, nuova. E, finalmente, un grembiule.

Laura

intro

-Una sola domanda, che forse avrei dovuto fare prima: ma tutto questo è legale?
Sono quelle domande che non ci si pone e quando arrivano ti fanno dire “ma come ho fatto, io che sono una persona mediamente intelligente (volendo essere modesti) a non pensarci prima?”. Insomma, mettersi in quattro senza alcuna attitudine burocratica ad aprire una sorta di home restaurant nel proprio condominio. Un’altra domanda: “qualcuno l’ha detto alla Vecchia?” Perché la Vecchia avrà sicuramente da ridire, insomma ha da ridire sulle mie scarpe, sulle mie borse (sia quelle a tracolla, sicuramente visibili, sia quelle sotto gli occhi che spero veda solo lei). Chiaramente nessuno l’ha detto alla Vecchia. Attendo il “puoi pensarci tu?” che arriva puntualmente.
Emma: -Non è che potresti dirglielo tu?
Io: -No.
Io (risposta reale): -Va bene, dopo passo da lei, ma sappiate che dovrò invitarla.
Tutte (più o meno in coro): -Ehm… ok.
Mi piacciono queste ragazze, accidenti, ma voi per favore fate in modo che non lo vengano a sapere.

Daniela

pesce

-Ma sì che è legale, dai, figurati! Ci fanno manifestazioni, c’è un sito, c’è il fac-simile della ricevuta da scaricare… Sì vabbé la legge non è ancora stata discussa del tutto, ok, ma siamo in Italia: con calma! Rilassati: ri-las-sa-ti che oggi è il grande giorno!
E mentre vedo chiaramente negli occhi di Daniela la scena che sta immaginando in cui qualcuno le porta arance in carcere, mi riascolto mentre le dico ri-las-sa-ti e penso sì certo, come no, proprio oggi: ri-las-sa-ti.
Sono ovviamente molto agitata, anche se dissimulo benissimo e ostento sicurezza e savoir-faire che non ho. Infatti è anche facile scoprirmi: ho portato il piccolo teppista nell’asilo sbagliato e in pigiama, convinta che fosse già vestito. Ovviamente, per questa esposizione al ridicolo di fronte ai compagnetti, mi odierà almeno fino al diciottesimo compleanno e me la farà pagare in tutti i modi diabolici che conosce.
Sono talmente agitata che è dalle 5:00 del mattino che “lucido” l’orto: ansia da prestazione ai massimi livelli.
Quando arrivo nell’appartamento di Laura c’è una certa elettricità nell’aria, un’adrenalina insolita e frizzante e penso che nelle teste di tutte e quattro ci siano aspettative, attese, sogni. Se mi concentro un attimo, mi dico, lo sentirò, perché sono sicura che sia la stessa cosa: il brivido che si prova appena prima di tuffarsi in acqua da uno scoglio.
Ho prestato il cane a Daniela per andare dalla Vecchia (non che il mio sia un grande esempio di animale da guardia, sia chiaro: per un biscotto farebbe qualsiasi cosa), non si sa mai… la aspetto sul pianerottolo. E intanto bevo una birra mentre arriva quel brivido che speravo.

Lidia

dittico torta

Mi sono sempre piaciuti i momenti che precedono qualcosa che inizia, quando tutti i tentativi e i discorsi del “prima” svaporano e non significano più niente, forse nemmeno te ne ricorderai. Non ti ricorderai il tempo trascorso ad aspettare, a parlarne di notte al telefono, a preoccuparti. O forse ti ricorderai ogni dettaglio, ma non importa perché sarai arrivata molto lontano dal punto in cui eri quando per la prima volta hai avuto l’impressione che da progetto, o speranza, quel qualcosa di sarebbe trasformato in una realtà.
Mi è sempre piaciuto sentire come un inizio somigli per certi versi a una fine, la fine di com’era prima certo, ma anche una cosa diversa. Come se finito di progettare e programmare e preparare ti aspettasse una lunga vacanza.
La tavola è pronta. Laura non ha ancora finito di vestirsi e continua a spostare i piatti da destra a sinistra e da sinistra a destra. Lidia ha lo sguardo di una ragazzina che sta per dare l’esame per la patente e da domani potrà andare dove vuole. Daniela ha il terrore che si stia compiendo un qualche reato federale. E io? Io cerco di fotografare ogni momento, perché per quanto piccolo tutto questo è smisurato, per quanto reale tutto questo è magico. Siamo quattro donne che si sono incontrate per caso e che hanno spostato il mondo. Il nostro mondo, certo, non tutto il Mondo, ma è comunque una cosa immensa.
Non so come andrà, né cosa succederà domani, se litigheremo, se lasceremo i nostri lavori, ma so che avremo una bellissima storia da raccontare.
Una storia che è iniziata due anni fa, da quattro porte di un condominio in Via delle Ortiche 23.

Emma

quattro scarpe copia

Ringraziamo la chef Licia Cagnoni per le ricette.
Per conoscerla meglio visita il suo sito www.liciacagnonichef.it

Crema di piselli, crème fraîche e germogli

Ingredienti

300 g di piselli sgusciati, 1 cipolla bianca piccola, 1 patata, brodo vegetale, crème fraîche, germogli misti, semi misti tostati, basilico, olio d’oliva

Preparazione

Taglia la cipolla a fettine sottili e falla rosolare con 2 cucchiai di olio finché risulterà appassita e morbida. Unisci i piselli sgusciati (ma anche quelli surgelati vanno bene) e una patata pelata e tagliata a tocchetti. Lascia insaporire alcuni minuti nel soffritto quindi versa circa ½ l di brodo vegetale (o acqua calda). Fai cuocere in una pentola coperta per 20 minuti. Se hai usato acqua insaporisci con un pizzico di sale. A fine cottura le verdure dovranno risultare molto morbide. Mettile nel frullatore, unisci 1-2 foglioline di basilico e frulla tutto fino a ottenere una crema liscia. Se occorre regola la consistenza aggiungendo altro brodo. Servi la crema con un filo di crème fraîche e un po’ germogli e semi tostati.

 

Dentice arrosto al limone e erbe aromatiche

Ingredienti

1 dentice, 1 limone non trattato, pomodori ciliegini, erba cipollina, basilico, prezzemolo, finocchietto, vino bianco secco, olio d’oliva extravergine, sale e pepe

Preparazione

Pulisci e squama il pesce, lavalo accuratamente all’interno e asciugalo con carta da cucina. Mettilo in una teglia ricoperta da carta forno. Mescola qualche pizzico di sale con una macinata di pepe e una grattugiata di buccia limone. Insaporisci il pesce con la miscela, cospargilo di erbe aromatiche spezzettate (vanno bene l’erba cipollina, il basilico, il prezzemolo o il finocchietto) e irrora con 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Unisci in teglia anche una manciata di pomodorini tagliati a metà e qualche fettina di limone con la buccia. Bagna con ½ bicchiere di vino bianco. Inforna in forno caldo a 180-190° e considera circa 20 minuti di cottura per un pesce di 500 g di peso.

 

Insalatine da taglio con fiori eduli e salsa yogurt

Ingredienti

100 g di yogurt bianco naturale, 1 limone, lattughino, spinacino, insalata riccia, radicchio rosso, ravanelli, fiori eduli (violette, primule, malva e margherite), senape di Dijon, erba cipollina, sale

Preparazione

Mescola delicatamente delle insalate come lattughino, spinacini, riccia e radicchio rosso spezzettate, ravanelli a fettine e fiori eduli. Le violette, le primule, i fiori di malva e le margherite sono fiori commestibili che puoi trovare nelle campagne, ma anche in commercio o dai fruttivendoli più forniti. Arricchisci l’insalata come più ti piace e condiscila con una salsina preparata con 100 g di yogurt bianco naturale, il succo di ½ limone, ½ cucchiaino di senape di Dijon, qualche stelo di erba cipollina tritata e un pizzico di sale.

 

Crostata alla crema e frutti di bosco

Ingredienti

Frutti di bosco misti (lamponi e mirtilli), fragole, menta o petali di rose

Ingredienti per la pasta frolla: 300 g di farina bianca tipo 00, 130 g di burro,100 g di zucchero, 10 g di lievito di birra, 2 uova, 1 limone non trattato

Ingredienti per la crema: 130 g di latte intero, 180 g di panna liquida, 30 g di zucchero,1 baccello di vaniglia, 30 g di tuorli d’uovo, 15 g di amido di mais

Preparazione

Impasta con la punta delle dita la farina con il burro freddo a tocchetti. Unisci lo zucchero e il lievito. Aggiungi un uovo intero, un tuorlo e la buccia grattugiata di ½ limone. Impasta velocemente e forma un panetto da lasciare riposare coperto in frigorifero per 30 minuti. Stendi la pasta frolla su un piano infarinato allo spessore di ½ cm. Ungi con un po’ di burro e infarina una tortiera di 26 cm di diametro, ricoprila con la pasta, bucherella il fondo con una forchetta e cuoci in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Lasciala raffreddare, quindi toglila dalla teglia e sistemala su un piatto o un’alzata di misura.
Porta a bollore il latte con 30 g di panna liquida, 15 g di zucchero e ½ baccello di vaniglia (a piacere puoi aromatizzare il latte con la buccia di limone). In una terrina mescola i tuorli con l’amido di mais e 15 g di zucchero. Stempera aggiungendo il latte caldo a filo. Rimetti sul fuoco e cuoci mescolando finché la crema sarà densa e liscia. Lasciala raffreddare poi monta 150 g di panna fresca e uniscila delicatamente alla crema. Ricopri la base della torta con la crema, cospargi con frutti di bosco e fragole a fettine, foglioline di menta o petali di rose. Se non la consumi subito conservala in frigorifero.

 

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about Via delle Ortiche 23

Via delle Ortiche 23 è l’indirizzo di un condominio (immaginario, ma non per questo meno reale) in cui quattro donne molto diverse tra loro vivono e imparano a conoscersi, un luogo in cui raccontano le loro storie attraverso un unico comune denominatore: il cibo.

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